martedì 19 marzo - Aggiornato alle 11:07

Centinaio in Umbria, proteste di agricoltori sui pagamenti Agea. Lui: «Faremo verifiche»

Il ministro a Montefalco e Perugia: «Puntare su eccellenze come binomio vino e turismo». Su zone terremotate: «Tavolo con le Regioni». Rassicurazione sul Crea di Spoleto

Il ministro Centinaio a Perugia

È stato accolto da un gruppo di ‘agricoltori indignati’ il ministro delle Politiche agricole, Gianmarco Centinaio, che ha effettuato un piccolo tour in Umbria tra Montefalco, Perugia e Norcia, accolto dall’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini e dal sindaco, Donatella Tesei, nella prima tappa. Indignazione ancora per l’annosa vicenda dei pagamenti Agea in forte ritardo. Benché qualche passo in avanti sia stato compiuto, gli agricoltori hanno spiegato al ministro che mancano all’appello ancora molte quote relative al 2017 e al 2018.

Pagamenti Agea Centinaio ha promesso un impegno immediato. «Mi prendo la responsabilità di verificare la situazione con la Regione per capire cosa sta succedendo in Umbria. L’obiettivo è velocizzare i pagamenti il più possibile». «Abbiamo ridotto anni di pagamenti arretrati – ha aggiunto il ministro – ma se c’è ancora da fare verifiche a accelerare ulteriormente lo faremo».

Vino e turismo Centinaio ha poi parlato di Montefalco come luogo simbolo per il rilancio dell’Italia. «Vino e turismo sono l’abbinata vincente – riporta Ansa.it -. L’obiettivo è far partire la legge sull’enoturismo. Se vogliamo promuovere il nostro Paese nel mondo non è più sufficiente raccontare quanto è bello, ma anche quanto è buono». Altro impegno è sull’olivicoltura. «Nelle prossime ore – ha detto – affronteremo le problematiche che attanagliano questo settore».

Umbria eccellenza A Perugia, Centinaio è stato accolto dal sindaco Andrea Romizi a palazzo dei Priori. In sala della Vaccara ha poi incontrato cittadini e operatori del turismo e dell’agriturismo. Il ministro ha sottolineato che «occorre partire dalle eccellenze enogastronomiche tipiche di questa regione» come il vino, l’olio ed il tartufo, mettendole «in abbinamento con le ricchezze storiche e naturalistiche del territorio». Altro obiettivo dell’azione di Governo, ha detto, «sarà la valorizzazione dei giovani imprenditori». Centinaio ha sostenuto che «l’Umbria è un’assoluta eccellenza italiana e può essere, a tutto diritto, considerata la giusta rappresentazione dell’azione del suo ministero».

Terremotati Quanto agli interventi sulle aree terremotate, il ministro ha detto che questi rappresentano una priorità per il Governo. «L’idea – ha affermato – è di mettere intorno ad un tavolo gli assessori regionali competenti ed il commissario alla ricostruzione per individuare strategie comuni e condivise, diminuendo la burocrazia. Il tutto affinché nessuno, come troppo spesso successo in passato, si dimentichi delle aree e delle popolazioni colpite dal sisma».

Centro olivicoltura di Spoleto A Montefalco il ministro ha parlato anche del ruolo del Centro per l’olivicoltura di Spoleto sul quale lo scorso novembre proprio Centinaio era intervenuto, allontanando la chiusura. Oggi il ministro ha sottolineato nuovamente l’importanza della storica istituzione, con oltre cento anni di attività di ricerca alle spalle, e ha ribadito la volontà per un impegno di rilancio in chiave di valorizzazione, anche enogastronomica del centro di ricerca spoletino, in un’ottica di sempre crescente difesa dell’olio italiano, fatto con olive italiane che deve rappresentare sempre di più un’eccellenza spoletina e italiana da salvaguardare nel mondo.

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