mercoledì 20 marzo - Aggiornato alle 18:54

«Cementificio di Spoleto, sarà chiesto tavolo al Mise. Proprietà si era presa impegni precisi»

Paparelli incontra i lavoratori del sito produttivo in vendita: «Blocco del governo su grandi opere tiene in scacco il comparto»

Paparelli

«Tavolo al Mise per chiedere il rispetto degli impegni: Italcementi si era impegnata a non toccare i livelli occupazionali degli impianti, né in incontri recenti ha mai manifestato criticità sul sito di Spoleto». Si muove così il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli che, sabato mattina, all’interno dello stabilimento ha incontrato una quarantina di lavoratori e i sindacalisti Emanuele Petrini e Claudio Aureli, presenti anche alcuni consiglieri comunali.

Qui è stato ricordato, infatti, che «l’operazione di acquisizione del controllo esclusivo di Cementir da parte di Italcementi – ha detto Paparelli – è stata accompagnata da un obbligo di non sollecitazione all’allontanamento delle maestranze per i tre anni successivi al closing, impegno di cui chiediamo con forza il rispetto». Italcementi, infatti, ha avviato il processo di cessione del cementificio di Spoleto, che entro il primo aprile si conta di trasferire, al pari dell’ottantina di dipendenti in organico, alla neo costituita Spoleto cementi. Lo scorporo è propedeutico alla cessione a terzi, che se non dovesse arrivare potrebbe portare alla chiusura del sito produttivo, come già paventato ai sindacalisti dai vertici dell’azienda: qui gli impianti sono stati spenti e sospesi gli approvvigionamenti di carbon cook e clinker praticamente esauriti. Paparelli ai lavoratori ha anche ricordato al Mise Italcementi nel 2018 ha «rappresentato una situazione di crisi del settore, che a fronte di una capacità produttiva di 50 milioni di tonnellate/anno nel 2018 c’è stata una capacità di assorbimento del mercato di 18,5 milioni di tonnellate, con una previsione di ulteriore riduzione del 2,7 per cento nel 2019». In questo senso, in sede ministeriale il vicepresidente della Regione «ribadirà la necessità del rispetto degli impegni assunti da Italcementi e della riaccensione del forno per assicurare continuità, ma anche – dice – lo sblocco delle grandi opere che tiene in scacco un intero comparto, al punto che i sindacati, cui va il nostro sostegno, hanno previsto per venerdì prossimo manifestazione nazionale. Come Regione siamo disponibili – ha detto ai lavoratori – a mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per garantire ai lavoratori e alle famiglie reddito e futuro».

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