venerdì 24 novembre - Aggiornato alle 12:27

Caso Fly Volare, la compagnia scrive all’aeroporto di Perugia: «Pronti a restituire i 500 mila euro»

I soldi erano stato versati per lo sviluppo di rotte mai partite. Chianella: «Regione segue attentamente vicenda»

La conferenza stampa di FlyVolare a Perugia

Non ci sarà bisogno di una battaglia legale per far tornare nelle casse di Sase i 500 mila euro versati a FlyVolare. La compagnia aerea italo-maltese infatti, con una lettera inviata il 10 novembre alla società che gestisce l’aeroporto San Francesco si è detta pronta a restituite la somma che le era stata versata per lo sviluppo delle rotte, mai partite. A dirlo, nel corso del question time di martedì in consiglio regionale, è stato l’assessore ai trasporti Giuseppe Chianella rispondendo a un’interrogazione di Claudio Ricci. «La Sase – ha detto Chianella – con una lettera del 4 ottobre a Fly Volare ha proceduto alla risoluzione del contratto con richiesta di restituzione dei 500 mila euro versati come deposito cauzionale. Con lettera del 10 novembre la compagnia Fly Volare ha manifestato la pronta volontà a restituire i 500 mila euro e a risolvere il contratto. La Regione segue attentamente tutta l’evoluzione della vicenda riguardante l’aeroporto e manifesta comunque fiducia rispetto alla governance della Sase. Se ci saranno situazioni diverse nel prossimo futuro avremo modo di parlarne».

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Ricci Nella sua interrogazione il consigliere di opposizione chiedeva lumi sulla «reale situazione contrattuale e legale fra Sase e Fly Volare; se sono state versate risorse alla compagnia che non avrebbe ancora le autorizzazioni necessarie per volare; se la Regione intende attivarsi a tutela dell’immagine e delle risorse pubbliche impiegate agendo nelle sedi deputate al controllo degli atti; se ci saranno ripercussioni sugli assetti gestionali e direzionali di Sase». Replicando a Chianella, Ricci prende atto «che si sta attivando la procedura legale per recuperare i 500 mila euro. Mi auguro che questo avvenga velocemente. Auspico in futuro maggiore attenzione: prima di erogare risorse a una compagnia aerea bisognerebbe essere certi che ci siano tutte le autorizzazioni necessarie. Rimane il punto progettuale: la Sase dovrà interagire con delle compagnie low cost per attivare nuove linee». I vertici dello scalo intanto sono impegnati nella selezione del nuovo direttore dopo l’addio di Piervittorio Farabbi, approdato a Lamezia. Sul tavolo sono già stati presentati alcuni curriculum e per farlo ci sarà tempo fino al 25 novembre.

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