domenica 18 agosto - Aggiornato alle 23:38

Per rilanciare Farmacia Terni arriva Ricci: «Cittadini tornino ad acquistare da noi»

Ok al bilancio con 15 mila euro di utile, Dominici: «Anno zero per ristrutturazione» e Sciamanna esce di scena: «Azienda in salute»

Ricci con l'assessore Dominici

di Mar.Ros. e Chia.Fa.

Federico Ricci è il nuovo amministratore unico di Farmacia Terni e prende il posto di Fausto Sciamanna, che mercoledì mattina prima di lasciare la società partecipata ha incassato dall’assemblea del socio unico Comune di Terni il via libera al bilancio 2017, chiuso con un utile di 15 mila euro a fronte di un volume d’affari che sfiora quota 11 milioni di euro, fermo restando il trasferimento di 208 mila euro nelle casse di Palazzo Spada.

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Ricci: «Cittadini tornino ad acquistare da noi» Ora il testimone passa al manager umbro Ricci, 42 anni da compiere tra un mese, scelto dall’amministrazione del sindaco Leonardo Latini per risanare la società comunale, su cui nel settembre scorso è stata stoppata la vendita. Ricci ha lasciato la vicepresidenza dell’Afas di Perugia, già al centro di un’operazione di rilancio che Palazzo Spada vuole importare, per poi valutare il futuro delle quote di Farmacia Terni. «Sto studiando le carte e condurrò subito approfondita due diligence per il bene dell’azienda di cui – sono state le prime parole di Ricci – non nascondiamo la situazione difficile, ma comunque con grandi potenzialità: il primo obiettivo – dice- è riportare serenità nell’ambiente, in primis tra i lavoratori e le lavoratrice». E poi: «Questa è un’azienda dei cittadini e noi faremo di tutto per migliorarla, ma ai ternani chiedo un grande aiuto, un moto di solidarietà, ossia ricominciare ad acquistare da noi».

Dominici: «Anno zero» In questo quadro, mercoledì mattina, prima della conferenza stampa, l’assemblea di Farmacia Terni ha approvato il bilancio di esercizio 2017 e la relazione di Sciamanna, nominato dalla precedente amministrazione comunale e da tempo in aperto contrasto con l’attuale assessore alle partecipate Fabrizio Dominici, che mercoledì mattina ha ufficializzato la nomina di Ricci, definendo la mossa del Comune quel «famoso anno zero per l’avvio della ristrutturazione e riorganizzazione per mano di un manager, scelto secondo procedure prescritte e non con le vecchie logiche della politica. Nei prossimi mesi analizzeremo l’intero lavoro fatto dai precedenti amministratori, ma – dice Dominici – soprattutto cercheremo di approvare bilancio 2018 entro il 30 aprile 2019». Sulla distribuzione dei punti vendita di Farmacia Terni, Dominici assicura che il Comune «risponderà a tutte le richieste, perché l’asset è importante, ma sarà Ricci a darle».

Sciamanna esce di scena: «Azienda in salute» In particolare, nel documento diffuso da Farmacia Terni, si ricorda il versamento di circa «208 mila euro al Comune a titolo di contratto di servizio: un’entrata significativa per l’ente con problemi di bilancio tristemente noti», mentre l’utile di esercizio alla fine si è attestato a circa 15 mila euro con una «redditività netta del capitale investito di 9,12 per cento». Nella sua relazione, l’ormai ex amministratore ha anche evidenziato «come in bilancio si rilevi una riduzione dei costi di produzione per circa mezzo milione di euro, mentre il reddito operativo dal valore negativo del 2016 è passato a un dato positivo di 100 mila euro, evidenziando – dice – la capacità dell’azienda di creare valore». In questo senso Sciamanna «rivendica con orgoglio i risultati del 2017 e i confortanti numeri del 2018 che, seppur provvisori, parlano di un’azienda in salute, malgrado oggettive difficoltà e persistente fase di incertezza e conflittualità, che ha caratterizzato tutta la vicenda societaria nell’ultimo anno».

Le richieste sindacali  L’accelerazione sulla nomina del suo successore, per aprire la nuova fase, anche di stabilità per i lavoratori, è stata recentemente richiesta compattamente anche dalle organizzazioni sindacali, che sul tavolo di Ricci hanno già piazzato il reintegro del personale o l’assunzione di nuove unità lavorative, tenuto conto che a seguito dei nove contratti non rinnovati a ottobre c’è difficoltà a garantire le aperture obbligatorie degli esercizi». Per quest’ultimo punto l’azienda si sarebbe già rivolta ad un’agenzia interinale ma non è scontato trovare personale disponibile e formato.

Chi è Ricci Esperto di risanamento, riorganizzazione e rilancio di aziende, con esperienze in Itali e all’estero, in soccorso ai settori più disparati, dall’industria all’information technology, Ricci si prepara ad accogliere la nuova sfida con una società pubblica. Il primo banco di prova, oltreché sul fronte del personale, sarà rappresentato anche dall’ossatura del bilancio previsionale, il primo col manager umbro al vertice.

@chilodice

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