martedì 17 settembre - Aggiornato alle 19:42

Cannara, tutto pronto per la Festa della Cipolla: sono attese 70 mila persone

Collabora lo chef Gianfranco Vissani che ha ideato i piatti dello stand ‘Al cortile antico’. Si parte martedì 3 settembre

©️Fabrizio Troccoli

La 39esima Festa della cipolla di Cannara è ormai alle porte e tutto è pronto per accogliere al meglio le oltre 70mila persone che, come ogni anno, in meno di due settimane, si riverseranno nel borgo umbro per assaporare la dolcezza unica di questo eccellente prodotto della campagna umbra. La dolcezza è, infatti, la peculiarità distintiva della cipolla di Cannara come ha più volte sottolineato lo chef Gianfranco Vissani che da alcuni anni collabora con la manifestazione ideando i piatti dello stand gastronomico ‘Al cortile antico’, uno dei sei dislocati nel centro storico della città, accanto a ‘El cipollaro’, ‘Il giardino fiorito’, ‘La taverna del castello’, ‘La locanda del curato’ e ‘Il rifugio del cacciatore’.

Anche il dessert alla cipolla E proprio con un dessert, la cassata con canditura di cipolla, si è voluto presentare al pubblico l’evento cannarese più atteso dai buongustai, in programma quest’anno da martedì 3 a domenica 15 settembre, con pausa lunedì 9. Uno show cooking diretto dallo stesso Vissani ha, infatti, aperto la conferenza stampa di venerdì 30 agosto, all’hotel Sina Brufani di Perugia, con cui gli organizzatori hanno illustrato il programma della Festa della cipolla di Cannara.

Innovazione e tradizione Presenti anche il presidente dell’Ente Festa della cipolla Roberto Damaschi, il sindaco di Cannara Fabrizio Gareggia, gli assessori comunali Luna Stoppini e Silvana Pantaleoni, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Donatella Porzi e l’assessore regionale Fernanda Cecchini. «Non voglio anticipare molto – ha esordito Vissani –, ma intanto voglio farvi assaggiare la fregola al ragù di Chianina risaltata con cipolla. La cipolla, alla fine, è un prodotto semplice ma bisogna saperla trattare. La possiamo fare ripiena, sotto la cenere, come la faceva mio padre tanti anni fa, o anche semplicemente condita con olio umbro, mentuccia e una bella insalata». C’è quindi grande innovazione a Cannara ma anche tanta tradizione come dimostrano i piatti tutt’ora più in voga come la pizza con la cipolla e le penne alla cipollara, una gricia con abbondante cipolla.

«Molto più di una sagra» «La nostra è molto più di una sagra – ha spiegato Damaschi –. Accanto a una cucina ormai rinomatissima, cerchiamo, infatti, di proporre un calendario veramente ricco di eventi, cultura e serate di grande qualità. E tutto questo importante lavoro deve servire innanzitutto a valorizzare Cannara e il suo territorio. In questo senso bisogna inquadrare anche la scelta radicale di intraprendere la strada dell’ecosostenibilità: tranne le bottiglie dell’acqua, che per le normative vigenti non possono essere di vetro, tutto è riciclabile o biodegradabile».

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