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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 14:20

Cannara: ecco come è nata la Festa della Cipolla

Si partirà il 30 agosto per la 40ma edizione della sagra-evento

Se non fosse che mancano pochi giorni all’inizio della 40esima Festa della cipolla, con gli occhi chiusi sembrava quasi di trovarsi a Cannara giovedì 25 agosto, quando nella sala Raffaello dell’Hotel Brufani di Perugia si è levato un profumo inconfondibile e invitante di piatti a base dell’odorosa pianta ‘regina di Cannara’, preparati dagli chef Michele Pidone, Emanuele Sorbini e Adriano Asisani, nel cooking show di anteprima dell’evento che si terrà dal 30 agosto al 4 settembre e dal 6 all’11 settembre a Cannara, appunto. Pidone ha proposto un risotto cacio e pepe con polvere di cipolla bruciata, mentre Sorbini ha cucinato tagliatelle paglia e fieno alla cannarese e Asisani il filetto di maiale con cipolle, mandorle, mostarda e crostone di pane bianco. Le pietanze, che per l’occasione sono state abbinate a tre diversi vini selezionati dal sommelier Marco Venarucci, si potranno degustare nei dodici giorni della festa, rispettivamente negli stand ‘Al Cortile antico’, ‘El Cipollaro’ e ‘Il Giardino fiorito’. Ma non saranno solo questi stand a esaltare la cipolla che infatti sarà protagonista anche nei menù offerti da ‘Il Rifugio del cacciatore’, ‘La taverna del castello’ e ‘La locanda del curato’, oltre che negli ulteriori due punti ristoro e all’Onion pub.

Cooking show Nel corso del cooking show c’è stato modo di entrare anche nella ‘storia della festa’, grazie alla presenza di Valeria Sportoloni, cittadina di Cannara che quasi per caso ha avuto l’idea di dedicare una sagra a questo ortaggio così legato alla tradizione agricola e culinaria di Cannara. Nel suo ristorante, infatti, oltre quarant’anni fa, aveva accolto alcuni consiglieri comunali e preparato per loro le penne alla cipollara, la cui ricetta custodisce ancora gelosamente. Da lì aveva lanciato la proposta di una sagra, “dato che tutti i paesi vicini ne avevano una” e così nel 1981 si è dato vita alla prima edizione, con due soli stand. Tanti i personaggi che in quarant’anni hanno dato il loro contributo: tra questi anche Mariolina Filippucci, che ha intrecciato ‘in diretta’ le cipolle con la raffia, e Annarita Paracucchi, ai fornelli ormai da 40 anni, ma senza alcun pentimento perché “è un gran lavoro ma anche un gran divertimento stare tutti insieme”. Motore della festa sono, dunque, i volontari, ma un grande contributo all’organizzazione viene, oltre che dall’Ente Festa della cipolla e dall’Amministrazione comunale, dal sostegno degli sponsor e degli enti come il Gal Valle Umbra e Sibillini e la Fondazione Cassa di risparmio di Foligno, quest’ultima in particolare per la transizione digitale. Una delle novità dell’edizione 2022 della Festa della cipolla è, infatti, ‘CipollApp’, “un’app attraverso cui è possibile consultare programma degli eventi, ricette, menù, accedere a contenuti multimediali e soprattutto prenotarsi un posto senza dover fare la fila alla cassa – ha spiegato Roberto Damaschi, presidente dell’Ente festa della cipolla – nel tentativo di eliminare attese e code oltre che per evitare assembramenti”. “Sulla scorta di quello che ci ha imposto la pandemia – ha aggiunto Damaschi – abbiamo ridotto la carta al minimo indispensabile e utilizzeremo materiali biodegradabili. La nostra è ormai una rassegna gastronomica a tutto tondo, con una moltitudine di eventi e iniziative”.

Pronti, via Si parte, dunque, martedì 30 agosto alle 21.30 da piazza san Matteo con la settima edizione di ‘Sindaci al dente’, sfida culinaria tra il sindaco di ‘casa’ Fabrizio Gareggia e quello di Foligno, Stefano Zuccarini, per poi proseguire con lo spettacolo del comico Dario Cassini mercoledì 31 agosto e il concorso canoro ‘Cantacipolla’, alla sua quarta edizione, giovedì primo settembre. Gli appuntamenti con la comicità e la musica saranno diversi, tra questi: ’80 nostalgia di Califano, tributo al poeta chansonnier della canzone italiana, con Gianfranco Butinar che sarà accompagnato dai musicisti Stefano Scartocci, Giandomenico Anilino ed Eric Daniel (venerdì 2 settembre), lo spettacolo ‘Daniele si nasce’ con il vincitore Tali e Quali 2022, Daniele Quartapelle, sosia di Renato Zero (sabato 3 settembre) e quello dell’attore comico Massimo Bagnato (domenica 4); e poi ancora il concerto di Maurizio Solieri, chitarrista di Vasco Rossi per oltre trent’anni (sabato 10 settembre). C’è spazio anche per lo sport, con il motoraduno organizzato dai ragazzi dell’Onion disco pub e il IV raduno di mountain bike (entrambi domenica 4 settembre), la corsa podistica Cannarun (6 settembre) e il torneo di calcio a undici ‘I˚ memorial Sabrina Betti’ al parco XXV aprile (semifinale il 6 settembre e finale l’11 settembre), in cui prenderanno parte le rappresentative di Associazione nazionale Magistrati, Unione stampa sportiva italiana (Ussi) Umbria, Questura di Perugia e Legione Carabinieri Umbria. I bambini potranno, inoltre, partecipare a laboratori per imparare a rispettare l’ambiente, a cura di Umbraflor in centro storico (Programma completo su ‘CipollApp’ o sul sito festadellacipolla.com).

Successo Al cooking show erano presenti anche Fabrizio Gareggia, sindaco di Cannara, e Lucia Paoli, assessore a Decoro urbano e Manutenzione del patrimonio comunale di Cannara. “Ci siamo interrogati molto sul perché la Festa della cipolla abbia tanto successo di pubblico – ha dichiarato Gareggia –. Un primo aspetto è sicuramente dato dall’impegno dei nostri agricoltori nel creare un prodotto di qualità, che richiede terreni particolari, cura delle colture e lavoro manuale, perché le cipolle vanno estirpate, raccolte e intrecciate a mano, con una sapienza che è un patrimonio importante. Il secondo aspetto è la capacità dei nostri cittadini di fare squadra e di mettere a loro agio tutte le persone che vengono a Cannara in una festa che, sebbene di grandi dimensioni, resta a dimensione umana”. Il sindaco ha poi ricordato che la cipolla, che è già stata riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale (Pat) dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, sta per ottenere il marchio di Indicazione geografica protetta. “É giunta al termine la fase dell’istruttoria del dossier – ha spiegato Gareggia –. Adesso serve un ultimo passaggio formale all’interno dell’Associazione dei produttori cannaresi per deliberare la presa d’atto di questo dossier, poi l’associazione lo inoltrerà, tramite il Parco tecnologico 3A e il Comune, al Ministero per l’approvazione definitiva. Tempi previsti tra i sei e i nove mesi”.

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