martedì 31 marzo - Aggiornato alle 14:43

Cancellazione voli FlyMarche, l’aeroporto: «Non c’era nessun contratto tra le parti»

Sase interviene dopo il duro attacco del tour operator. Parla anche Sviluppumbria: «Subito cda per fare chiarezza»

Passeggeri all'interno dello scalo (foto F.Troccoli)

«Ogni dichiarazione circa l’esistenza di un contratto formalmente in essere tra Sase SpA e FlyMarche è infondata». A parlare è il membro del cda di Sase Umberto Golinelli, tirato in ballo nelle scorse ore da FlyMarche che, dopo la cancellazione dei voli a un mese circa dall’avvio, ha duramente attaccato la società che gestisce l’aeroporto San Francesco. Il tour operator aveva fatto riferimento all’esistenza di un contratto con Sase, circostanza smentita dai vertici dello scalo che precisa come «non esista nessun contratto sottoscritto tra le parti. Si sottolinea come FlyMarche sia, appunto, un tour operator e non già un operatore aereo certificato. Sase non è intervenuta direttamente nell’emissione di alcun biglietto per le tratte operate da Van Air Europe e commercializzate da FlyMarche in quanto l’unica modalità offerta dal tour operator è stata quella del bonifico da parte del passeggero».

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La precisazione A proposito della sospensione dei voli Sase osserva che «sono stati sospesi unilateralmente da Van Air Europe, compagnia aerea certificata, a seguito del mancato rispetto degli accordi tra la stessa compagnia aerea e il citato tour operator, senza alcun riferimento a presunti obblighi di Sase. La sospensione riguarda l’intera programmazione dalla base Van Air Europe di Rimini, quindi anche rotte che non coinvolgevano lo scalo umbro». Una cosa, nel groviglio di accuse e smentite che si inseguono da giorno, è certa: se la cancellazione dei voli ha certamente un impatto modesto sui numeri del San Francesco (il Let 410 da 19 posti avrebbe comunque volato fino al 15 settembre, data dopo la quale avrebbe dovuto operare lungo la rotta Perugia-Milano), non così si può dire per il tipo di messaggio che viene mandato all’esterno.

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Parla Sviluppumbria A qualche ora di distanza dalla presa di posizione di Fly Marche arriva la risposta della Regione attraverso Sviluppumbria, che detiene circa un terzo del pacchetto azionario di Sase. A parlare è il direttore generale di Sviluppumbria e membro del cda di Sase, Mauro Agostini, che si limita a precisare la posizione della Regione spiegando che «né Sviluppumbria, nella sua qualità di socio di Sase, né chi scrive, nella sua qualità di consigliere di amministrazione, hanno mai avuto alcun rapporto e tantomeno incontri con il suddetto tour operator».

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Subito un cda Quanto alla presidente Catiuscia Marini, che ha partecipato insieme ad altri rappresentanti di Palazzo Donini e a un bel pezzo del mondo industriale umbro, «si è limitata a presenziare, come da suoi compiti istituzionali, ad una conferenza stampa organizzata dalla società di gestione dell’aeroporto. Si diffida quindi l’amministratore di FlyMarche dal rilasciare dichiarazioni prive di fondamento». Sul  punto centrale però, quello dei mancati pagamenti, Agostini si limita a dirsi «certo che sia Sase, sia il consigliere Golinelli sapranno confutare le dichiarazioni suddette. Per quanto mi riguarda ho già chiesto con mia lettera al presidente di Sase Cesaretti di convocare con urgenza una riunione del cda per fare chiarezza sulla vicenda FlyMarche e per l’adozione dei provvedimenti che si riterranno opportuni e necessari».

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