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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 20:23

Campagna olivicola, dibattito sui prezzi delle olive locali Dop: «Non penalizzata la produzione»

Deliberati dal Comitato della Camera di Commercio di Perugia in risposta alla «furviante» critica avanzata dal presidente Aprol. Previste al ribasso le quotazioni dell’olio umbro

La raccolta delle olive

di D.N.

Ormai al termine della campagna di raccolta 2020-2021, il presidente del Comitato Borsa Merci della Camera di Commercio di Perugia, Bruno Diano, ha illustrato l’andamento dei prezzi delle olive locali Dop. La quotazione dell’oliva locale pari a 70 euro il minimo e 80 euro il massimo – spiegano con una nota – è stata rilevata dai componenti il Comitato all’unanimità. Fanno parte della Commissione in questione due componenti che operano direttamente nel settore molitorio, oltre numerosi rappresentanti del settore agricolo che hanno acquisito informazioni riguardo le contrattazioni in atto su tutto il territorio provinciale “giungendo scrupolosamente a formulare una quotazione che ha cercato proprio di favorire la produzione locale e non di penalizzarla, come sostenuto invece da Giulio Scatolini”.

Risposta all’Aprol In apertura del suo intervento, il presidente Diano, a nome di tutti i componenti la Commissione che presiede, ha infatti voluto rispondere alle obiezioni avanzate da Scatolini, presidente di Aprol, Associazione dei Produttori Olivicoli della provincia di Perugia, che in una sua nota stampa ha espresso perplessità sul livello dei prezzi delle olive praticato a livello locale, affermando “che non risulta che nessun olivicoltore umbro abbia venduto o abbia intenzione di vendere le proprie olive a 60 euro al quintale”. Una maniera per dire – denuncia il Comitato – che in questo modo si vuole penalizzare la produzione locale. “Per dovere di chiarezza e verità – affermano – si fa presente che la Borsa Merci di Perugia a partire dalla seduta del 3 novembre 2020, così come nelle successive del 10 e 17 novembre, e quindi praticamente per l’intera campagna olivicola, ha quotato l’oliva locale DOP al quintale, minimo 70 euro massimo 80 euro. Quindi il discorso dei 60 euro è fuorviante e si riferisce alla prima quotazione dell’oliva da parte del Comitato di Borsa Merci di Perugia, risalente alla seduta del 27 ottobre 2020, poi nella settimana successiva corretta come è naturale accada con riferimento alla prima quotazione di un qualsiasi prodotto, visto che all’inizio del raccolto le informazioni sono necessariamente scarse e incomplete e le rese particolarmente basse”. La quotazione, ricorda ancora il presidente Diano, “è sempre stata presa all’unanimità, dopo aver raccolto informazioni sia dal mondo agricolo sia da quello industriale da parte dei componenti di Borsa Merci”. Pertanto l’intero Comitato Borsa Merci esprime la propria “meraviglia” riguardo la critica avanzata dal presidente Aprol per aver formulato una quotazione bassa per l’oliva locale DOP.

Produzione, resa e quotazioni olio “Al contrario – prosegue Diano – c’è da riportare alcune segnalazioni di segno opposto da parte di alcuni gestori di frantoi oleari umbri, che hanno lamentato la quotazione eccessivamente alta dell’oliva stessa, soprattutto per quanto riguarda il massimo di 80 euro al quintale, sostenendo, al riguardo, che il prezzo di acquisto dell’oliva ha oscillato tra i 65 ed i 75 euro al quintale, mai oltrepassando quest’ultima soglia, e che anzi a fine campagna si sono registrati prezzi nettamente più bassi”. La motivazione di ciò è da ricercare nella produzione notevole di quest’anno accompagnata da una scarsa resa pari a circa al 9-10 % che non è aumentata durante la campagna a causa dell’andamento stagionale caratterizzato da un clima mite e particolarmente umido. Il Comitato Borsa Merci, infine, esprime anche la propria preoccupazione anche per le quotazioni dell’olio umbro, previste in ribasso, ripromettendosi comunque nel confronto tra parte agricola e parte industriale di tutelare la produzione olearia.

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