Quantcast
domenica 13 giugno - Aggiornato alle 21:46

Bolletta spazzatura: il passaggio alla Tia è una «mazzata per gli umbri, Perugia la più cara»

E' stato presentato il rapporto 2009-2010 nel progetto 'Osservatorio Tariffe e tributi locali'. Le associazioni dei consumatori denunciano aumenti generalizzati

E’ stato presentato il rapporto 2009-2010 realizzato con il progetto ‘Osservatorio Tariffe e tributi locali’, dell’Aur. Dai dati presentati all’incontro di giovedì, organizzato dal Ce.S.A.C. presso la sede dell’Anci, a Perugia, emerge «un aumento generalizzato delle bollette nei comuni che sono passati dalla Tarsu alla Tia».

I particolari «In Umbria il sistema di finanziamento del servizio di nettezza urbana è sostenuto sia dal sistema della tassa che da quello della tariffa – ha spiegato Meri Ripalvella, ricercatrice Aur – ovvero dalla Tarsu e dalla Tia, a seconda dei comuni. Nel 2006 infatti – continua –  sono stati 7 i comuni che sono passati al nuovo sistema della Tia e sono Perugia, Terni, Foligno, Bevagna, Passignano, Narni e Montefalco, gli altri sono invece rimasti con la Tarsu. E’ dunque impossibile per lo studio comparare contesti così differenti».

Lo studio La tassa a differenza della tariffa calcola l’ammontare del costo per il contribuente, tenendo conto del paramentro dei metri quadri dell’immobile, nella tariffa invece per il calcolo del pagamento del servizio si tiene conto della composizione del nucleo familiare. Per potere delineare comunque un quadro attendibile di riferimento sull’andamento della bolletta della spazzatura in Umbria, la ricerca ha realizzato una simulazione di una famiglia tipo di 4 persone, che vivono in 100 metri quadri, per 49 comuni umbri.

LO STUDIO COMPLETO

I dati Dalla ricerca emerge che «questa famiglia spende nel 2010, in media, 134 euro l’anno in Umbria, escluso le tasse. Questo con un campo di variazione che va da 71 euro di Preci a 308 euro di Perugia». Calcolando l’evoluzione della bolletta per gli Umbri dal 2005 (data in cui non era ancora avvenuto il passaggio alla Tia per alcun comune umbro) al 2010, emerge che «nei comuni in cui è stata applicata la Tia è aumentato per tutti il costo della bolletta, indipendentemente dai componenti del nucleo familiare, tranne che per i single a Perugia». «Considerando invece tutti i comuni aumenta ovunque la bolletta- spiegano ancora i ricercatori dell’Aur – eccezzion fatta per i comuni di Piegaro, Paciano, Gualdo Cattaneo, Cannara, Umbertide e Preci. I rincari oscillano tra il valore minimo riscontrato a Lisciano Niccone (0,8%) e Spoleto (2,6%) ed il valore massimo di Lugnano in Teverina, Montefalco, Bevagna, Foligno e Terni dove la spesa annua è più che raddoppiata». Va ricordato che lo studio è relativo a dati che arivano fino al 2010 e che da allora ad oggi possono essere significativi i cambiamenti sopraggiunti anche se non calcolabili su base oggettiva e gerale.

Presenti all’appuntamento anche Fabrizio Bracco, assessore regionale alla Cultura, Claudio Carnieri, presidente Aur, Eleonora D’Urso, ricercatrice Aur, Anna Rita Cosso, Cittadinanzaattiva Umbria, Massimo Camerieri, Movimento consumatori e rappresentanti delle diverse associazioni consumatori regionali. I particolari nel video.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.