mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 22:32

Birra dell’anno 2019, quella al Pampepato della Magester è prima tra ‘le singolari’

La scura di Ferentillo con mosto cotto Annesanti, miele L’Apificio e caffè Gallo Nero di Terni in cima al podio della categoria 41

 

di Mar. Ros.

Si chiama ‘La Pepata’ e racconta una parte significativa della tradizione ternana e della Valnerina: il Pampepato, da queste parti dolce natalizio per eccellenza e da oltre un anno costantemente sotto i riflettori per via della richiesta di certificazione Igp. Nata non a caso come Christmas Ale nel 2016, la scura di ispirazione belga, griffata Magester, ha ottenuto un importante riconoscimento all’edizione 2019 del concorso organizzato da Unionbirrai.

Birra al Pampepato La creazione di Giovanni Ridolfi e Andre Mangione, i tuttofare del birrificio Magester di Ferentillo, è risultata la migliore tra le birre di categoria 41, quella che includeva le più particolari, quelle maggiormente fuori dagli schemi: a valutare le bevande una giuria internazionale, con componenti europei e americani. Il riconoscimento è stato accolto dai due soci con grandissima soddisfazione: al concorso ‘Birra dell’anno’ le artigianali dell’Umbria si sono confermate tra le migliori d’Italia e ‘La Pepata’ è una di quelle che hanno trionfato sul palco della Fiera di Rimini.

Birra dell’anno 2019 «Felicità doppia – racconta Ridolfi – perché se è vero come è vero che la nostra missione è quella di raccontare il territorio attraverso il birrificio e le birre, averci messo il Pampepato ricavando un prodotto di successo è motivo di grande orgoglio, tanto più lo è aver brillato di fronte a ben più famosi birrifici». Quasi tutti gli ingredienti del dolce sono stati inseriti nella formula vincente: «Tre quelli maggiormente utilizzati – spiega ancora Ridolfi -; il mosto cotto che della cantina Annesanti di Arrone, il miele ‘L’Apificio’ del locale produttore Leonardo Vitale e il caffè della torrefazione Gallo Nero di Terni». Ma non sono mancati pepe, nocciole, cacao e uvetta; la gradazione alcolica è pari a 7,5 gradi.

La melangola La Magester non è nuova in queste esperienze perché ha già griffato la bianca alla Melangola, entrata quest’anno nella guida Slow food delle birre d’Italia. Nato nel 2013 come impianto pilota, dal 2016 è microbirrificio e la linea base prevede quattro varietà di birra: bionda, rossa, american ipa e tripel; il mercato è in espansione ma per ora è quasi esclusivamente umbro. Nell’ultimo anno prodotti 340 ettolitri.

 

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