mercoledì 20 novembre - Aggiornato alle 23:36

Bando da 80 mila euro per far arrivare più turisti in Umbria nei mesi di bassa stagione

Ad approvarlo nei giorni scorsi la Camera di commercio di Perugia. Tra gennaio e marzo appena il 15% degli arrivi: i numeri

Turisti nei mesi invernali a Perugia (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Investire per cercare di far crescere il numero di coloro che visitano l’Umbria in quelli che, dati alla mano, sono i mesi di bassa stagione per il turismo regionale. Nei giorni scorsi la Camera di commercio di Perugia ha approvato un bando, che sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni, volto ad affrontare un problema che gli operatori del settore conoscono molto bene: quello della stagionalità del turismo. Sul piatto ci saranno risorse per circa 80 mila euro, volte a dare una serie di incentivi alle imprese per stimolarle ad attrarre visitatori nei mesi che vanno da dicembre a marzo.

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I numeri Tolto il dato di dicembre, in cui è compreso l’afflusso di persone intorno alle festività natalizie, il primo trimestre dell’anno ha per la regione un peso assai scarso in termini di arrivi e presenze (i primi riguardano il numero dei clienti ospitati e il secondo quello delle notti trascorse nelle diverse strutture). Prendendo in considerazione solo i primi, negli ultimi tre anni il peso dei mesi che vanno da gennaio a marzo si è attestato intorno al 15%: 329 mila arrivi nel 2018 (13%), 248 mila nel 2017 (11,7%), cioè subito dopo il terremoto, e 369 mila nel 2016 (15,5%), anno fino al sisma particolarmente felice per il settore turistico umbro.

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Stagionalità Il picco arriva durante la bella stagione, e in particolare da aprile ad agosto: in termini di presenze questi cinque mesi dell’anno valgono infatti circa il 60% del totale annuale, e le proporzioni sono simili anche se si va ad analizzare il numero degli arrivi. Nel 2018 sono stati 1,3 milioni (54% del totale), nel 2017 1,1 milioni (55%) e nel 2016 1,4 milioni (58%). In sintesi dunque il primo trimestre vale circa il 15% del totale annuale, i mesi da aprile ad agosto oltre il 50% e quelli da settembre a dicembre circa un terzo. Di seguito pubblichiamo il grafico con i dati relativi all’ultimo triennio (per leggere i numeri di ogni mese basta cliccare su una delle sezioni colorate o passarci sopra con il mouse).

Twitter @DanieleBovi

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