giovedì 13 dicembre - Aggiornato alle 15:28

Balcke Dürr, il futuro sotto l’albero di Natale: il 21 l’incontro decisivo a Perugia

La prossima settimana Mutares scioglierà il nodo commesse con General Electric poi riferirà a Fontignano. Sindacati: «Per ora azioni di lotta congelate»

Presidio alla Balcke-Dürr di Fontignano

Sapranno cosa sarà del loro futuro appena prima di Natale, i circa 80 lavoratori, tra operai e impiegati, della Balcke Dürr di Fontignano, l’azienda che produce camere filtro, acquistata un anno fa dal fondo tedesco Mutares. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione, lo sciopero e il responsabile ritorno in azienda per completare due commesse, i sindacati hanno incontrato l’azienda a Roma, mercoledì scorso.

Incontro a Roma Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, insieme alla Rsu dello stabilimento perugino si sono confrontati con i rappresentanti di Mutares, Amann e Pappadà. I sindacalisti hanno evidenziato la criticità del momento e le preoccupazioni dei lavoratori in merito alle prospettive dello stabilimento. Amann ha confermato come lo stabilimento di Fontignano sia centrale per la produzione di camere filtro, ma ovviamente il punto di criticità resta il nodo commesse. A tal proposito il prossimo 12 dicembre si svolgerà un incontro estremamente importante tra i dirigenti del fondo tedesco e il cliente General Electric. Da questo confronto, sarà possibile comprendere il ruolo che Balcke Dürr Italiana di Fontignano potrà svolgere nel breve-medio periodo.

VIDEO: PARLANO I LAVORATORI

Il 21 a Perugia La delegazione sindacale ha chiesto e ottenuto che lo stesso Amann venga a Fontignano il prossimo 21 dicembre per illustrare ai rappresentanti sindacali i contenuti dell’incontro e gli scenari che si andranno a comporre. La delegazione sindacale, a sua volta, ha già convocato i lavoratori in assemblea, per lo stesso 21 dicembre, al fine di confrontarsi sulle conseguenze degli scenari che emergeranno. «Sino ad allora – spiegano i sindacati – i lavoratori hanno responsabilmente deciso di congelare le azioni di lotta, per creare il miglior clima possibile e permettere a Mutares di confrontarsi con il cliente in modo positivo e costruttivo». Chiaramente, aggiungono «permane lo stato di preoccupazione e di difficoltà, in quanto la sorte dello stabilimento è comunque resa precaria da tutta una serie di fattori, che i vertici di Mutares non hanno nascosto. In ogni – concludono Cgil, Cisl e Uil – caso riteniamo indispensabile giocare tutte le carte a disposizione, per individuare i possibili scenari positivi che possano salvaguardare lo stabilimento di Fontignano e tutti i lavoratori presenti».

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