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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 19:16

Attacchi informatici, esperti in sicurezza sempre più ricercati. L’Umbria li vuole formare nell’Its

Il patrimonio digitale vale di più e va protetto. Crescenti opportunità per chi si specializza

Sempre più, in ambito universitario, ma anche nelle scuole di specializzazione, si prova a costruire la figura dell’esperto in sicurezza informatica. Opportunità a cui strizza l’occhio anche l’its dell’Umbria.

Il patrimonio digitale, negli anni, ha aumentato sia in termini di valore intrinseco, che di consapevolezza delle aziende. E, sempre più, sia le imprese che la pubblica amministrazione, avverte l’esigenza di metterlo a riparo. Sia per una semplice ragione di possesso e responsabilità dei dati sensibili, sia per una reale necessità di business. Il patrimonio digitale, è più centrale che in  passato e occupa uno spazio progressivamente rilevante, nel patrimonio generale di una impresa, organizzazione o amministrazione pubblica. Il bisogno di proteggerlo, inoltre, emerge anche dalle numerose esperienze di attacchi informatici che mandano letteralmente al collasso, complesse organizzazioni, non soltanto aziendali. Occorrono poi complicate procedure per l’emergenza, le segnalazioni, lo sblocco dell’attacco e il recupero delle informazioni. Con il conseguente blocco degli altri reparti, anche quando non sono strettamente collegati alle dinamiche digitali. Per questa ragione l’esperto in sicurezza informatica è richiesto dai grandi nomi dell’industria e in generale dell’impresa, come anche dalla pubblica amministrazione. E le università si sono messe all’opera, come anche le scuole di specializzazione, puntando a una formazione ampia e trasversale, che metta nelle condizioni l’esperto di sapere analizzare realtà diverse e complicate, provando a individuare modelli di protezione sempre più specifici.

Tra gli ultimi corsi annunciati, come scrive il sole 24 Ore, c’è il dottorato di ricerca in cybersecurity, realizzato dalla Luiss e dalla Sapienza di Roma. Puntano all’interdisciplinarietà, aggiungendo alla base degli studi sulla sicurezza delle informazioni, anche nozioni di sicurezza delle infrastrutture cyber fisiche, dei dati e dei sistemi, dei software e degli hardware, governo dei dati, resilienza del business, crittografia e disinformazione. E’ di qualche giorno l’accordo tra i Comuni dell’area metropolitana di Bologna, la Regione Emilia Romagna e gli Its, per formare al fine dell’assunzione nella pubblica amministrazione, di tecnici specializzati in sicurezza informatica. E’ il primo accordo realizzato che va a realizzare la proposta condivisa dal Governo, su idea del deputato Pd Serse Soverino, sposata dai ministri della Transizione digitale Vittorio Colao e dell’Istruzione Patrizio Bianchi, per inserire questo profilo nei piani di formazione degli Istituti tecnici di alta specializzazione. Così l’its Umbria Academy si prepara alla sfida per arricchire la sua proposta formativa di un nuovo percorso, in collaborazione con la pubblica amministrazione. I corsi attualmente attivi all’istituto umbro di alta specializzazione post diploma sono: meccatronica, digitale, biotecnologie, agroalimentare, marketing, turismo, sistema casa Big (esperto digitale nelle costruzioni), efficienza energetica.

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