martedì 26 marzo - Aggiornato alle 15:22

Astaldi, corteo di camion sulla Perugia-Ancona: «Governo deve intervenire subito»

Manifestazione di imprese e lavoratori prima blocca la strada poi parte per Fabriano: «Chi lavora deve essere pagato»

©️Troccoli Fabrizio

di Iv. Por.

Si sono ritrovati all’uscita di Fossato di Vico e hanno dato avvio alla manifestazione. Circa cento camion e una quarantina di auto aziendali delle imprese umbre e marchigiane, creditrici per i lavori da Astaldi, hanno bloccato la Perugia-Ancona. Una protesta scandita da slogano impressi su cartelli: «Noi non siamo il problema, siamo la soluzione» e «Chi lavora deve essere pagato». Il corteo, scortato dalla polizia, ha imboccato la SS 76 in direzione Fabriano, dove è arrivato per una assemblea alle 11.30 nella Sala Consiliare dell’Unione Montana dell’Esino-Frasassi.

DOCUVIDEO: NEL CUORE DELLA PROTESTA
VIDEO: IL CORTEO PARTE DA FOSSATO

Rallentamenti La polizia stradale informa che, dopo un iniziale blocco, il corteo ha iniziato il suo percorso verso Fabriano provocando rallentamenti ma non interruzioni alla circolazione e, alle 10, si trovava già in territorio marchigiano.

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Chi c’era Presenti, insieme alle imprese e ai lavoratori, tutti i rappresentanti istituzionali (Regioni, Province e Comuni), i parlamentari eletti nelle Regioni Marche ed Umbria, i consiglieri regionali di Marche ed Umbria, i presidenti delle Camere di commercio di Ancona e Perugia, le Organizzazioni datoriali di Marche e Umbria (Confindustria, Ance, Cna, Confartigianato, Lega Cooperative, Confcommercio, Confesercenti e Confagricoltura) e le Organizzazioni sindacali di Marche ed Umbria (Cgil, Cisl, Uil, Fillea-Cgil,Filca-Cisl e Feneal-Uil).

Regione con le imprese «La posizione della Regione Umbria, peraltro assolutamente condivisa con la Regione Marche, è molto netta e chiara: le imprese che hanno lavorato alla realizzazione della strada debbono essere pagate per il lavoro fatto; l’opera deve essere portata a termine in tempi molto rapidi e per il completamento auspichiamo che vengano impegnate anche le imprese umbro-marchigiane già presenti nei cantieri, senza ripetere gli errori che stanno alla base della situazione di crisi attuale». Lo afferma l’assessore regionale ai Lavori pubblici Giuseppe Chianella, presente alla manifestazione.

VIDEO: VERINI, GOVERNO INTERVENGA

Governo apra un tavolo «Le Regioni Umbria e Marche si sono attivate subito per venire incontro alle esigenze di riscossione dei crediti delle imprese locali nei confronti della Astaldi per le forniture e i lavori già effettuati – ha proseguito Chianella -. La mancata riscossione dei crediti sta provocando ripercussioni serissime e gravi sia nei confronti delle imprese che hanno regolarmente lavorato ed hanno diritto al pagamento che nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie. Abbiamo chiesto più volte l’attivazione di un tavolo, che comprenda anche il ministero delle infrastrutture e i soggetti direttamente e indirettamente interessati, per definire al più presto il quadro legislativo e finanziario necessario per superare la situazione di incertezza. Comprendiamo perfettamente le imprese ed i lavoratori e siamo in sintonia con loro – ha concluso Chianella – quando affermano di essere stanchi e preoccupati e pronti ad attuare piani di azione di protesta sempre più incisivi, non solo per difendere i propri legittimi interessi, ma a vantaggio di tutti i cittadini e del territorio. Le gravi problematiche insorte a causa dei mancati pagamenti possono provocare crescenti e gravi preoccupazioni e forti tensioni che si stanno manifestando su tutto il nostro territorio».

Interrogazione al ministro «Il governo deve adottare azioni straordinarie ed urgenti, così come fatto per situazioni di analoga gravità, affinché avvenga l’immediato pagamento dei creditori della Astaldi e il conseguente celere completamento della Quadrilatero, infrastruttura voluta dal governo Berlusconi e ad oggi ultima opera pubblica nazionale realizzata, e purtroppo non ancora terminata, in Umbria e Marche». È quanto chiedono in una interrogazione, indirizzata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i senatori di Forza Italia Fiammetta Modena e Andrea Cangini. «Il Piano di salvataggio del Gruppo Astaldi presentato dalla Società Salini – sottolineano Modena e Cangini – prevede 225 milioni di euro di aumento di capitale necessari per mantenere in vita l’azienda e completare le opere fra cui la Perugia – Ancona, ma i debiti rimangano in carico al concordato e quindi sulle spalle dei creditori che verranno pagati in percentuale con l’emissione di azioni e obbligazioni della stessa Astaldi. Questo, dunque, non porterebbe ad una risoluzione celere della questione. Ormai sono 8 mesi di blocco dei cantieri sul tratto umbro e marchigiano e ammontano ad almeno 40 milioni di euro i crediti vantati dalle imprese che hanno fornito lavori e materiali al Gruppo Astaldi, generale contractor per la società Quadrilatero. Il Governo deve farsi carico al più presto della situazione prima che sia totalmente irreversibile e prima che a pagare siano ancora una volta imprenditori e lavoratori».

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