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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 20:58

Ast verso riduzione turni in area a caldo: out 250 lavoratori tra contagi e quarantene

Carenza di personale: in tutta l’azienda oltre 150 positivi. Ecco le nuove misure anti-Covid adottate da Acciai speciali Terni

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di M.R.

Era di 152 lavoratori positivi al Covid e 99 in quarantena, il bilancio interno ad Acciai speciali Terni alla data del 4 gennaio. Una situazione che ha portato i vertici di viale Brin a ipotizzare la riduzione dei turni, da 21 a 15, nell’area a caldo, evidentemente quella più in sofferenza, in particolare rispetto alla linea del forno Fea4. Una scelta che nulla ha a che vedere con gli ordini o le esigenze produttive ma solo con l’aumento dei contagi e quindi delle assenze. Peraltro, Ast, che per le misure anti-covid già agli albori della pandemia ha fatto scuola e ottenuto importanti riconoscimenti per la gestione del lavoro, in questo particolare momento sta adottando un comportamento improntato alla massima prudenza, come dimostra una comunicazione diffusa mercoledì tra le maestranze.

Gestione Covid Aggiornate dal governo le misure di quarantena ed isolamento a seguito della diffusione della cosiddetta ‘variante Omicron’, l’acciaieria di Terni ha fatto sapere che, rispetto alle direttive nazionali e regionali adotterà un sistema più scrupoloso. «In relazione ai contatti con positivi da parte di soggetti vaccinati con dose ‘booster’, o con ciclo vaccinale primario (due dosi) completato da meno di 120 giorni, o con guarigione nei quattro mesi precedenti, per i quali la normativa nazionale e regionale non prevede nessuna quarantena, ma semplicemente 5 giorni di auto-sorveglianza più 10 di uso di mascherina Ffp2, Ast ritiene invece opportuno far effettuare un tampone, il cui esito negativo potrà consentire al lavoratore di entrare in azienda; qualora il contatto con il positivo sia continuativo (ad es. in ambito familiare) sarà necessario, per essere ammessi in azienda, effettuare un tampone – ovviamente con esito negativo – ogni 48 h, fino a negativizzazione del contatto positivo, fermo restando che è necessario contattare il proprio medico curante in caso di comparsa di sintomi. Ciò – precisa l’azienda – al fine di incrementare il livello di protezione dal Covid in azienda, sia per i soggetti in questione che per i loro colleghi sul posto di lavoro. I tamponi in questione potranno essere prenotati, tramite il dottor Silvestrelli presso il laboratorio convenzionato; qualora i soggetti preferiscano effettuare autonomamente tale controllo, dovranno in ogni caso trasmettere l’esito negativo del tampone ai loro referenti aziendali».

Quarantene Ast Quanto all’organizzazione del lavoro non basta evidentemente la sostituzione degli operai con alcuni colletti bianchi, tanto meno quando anche dalle Rsu di stabilimento è arrivato l’invito a non concedere straordinari.

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