domenica 21 luglio - Aggiornato alle 21:16

Ast Terni, sindacati in pressing per integrativo aziendale: giudizio negativo

C’è delusione: «Risposte contraddittorie, la trattativa sia seria»

 

Luca Villa, capo del personale Ast

Non è stato un incontro soddisfacente, ma non arretreranno i sindacati che martedì pomeriggio hanno intavolato una discussione serrata con i vertici di Acciai speciali Terni sul tema dell’Integrativo aziendale. «Era previsto – sottolineano – già nell’accordo sottoscritto nel maggio 2018». Sul tavolo del management, segreterie territoriali ed Rsu di stabilimento avevano già lasciato le proprie proposte circa un mese fa e stavolta hanno invece ascoltato le valutazioni degli uffici dei piani alti di viale Brin: «Siamo costretti – commentano – ad esprimere un giudizio negativo e che non va nella direzione da noi auspicata. Le risposte che abbiamo ricevuto – proseguono – sono state sui certi  temi contraddittorie e non sufficienti per poter oggi iniziare una vera trattativa».

Ast Come anticipato, le organizzazioni sindacali chiedono che «il rinnovo del contratto di secondo livello  contenga  elementi  da applicare  in tutto il sito, comprendenti  sia la parte normativa, sia la parte salariale  per dare risposte alle attese dei lavoratori e per rispondere in maniera coerente ai sacrifici fatti in questi anni. Gli aumenti salariali, il miglioramento delle condizioni di lavoro,ambiente e sicurezza, formazione, gli sviluppi professionali, l’estensione dei diritti collettivi e individuali sono le questioni che principalmente abbiamo presentato nella nostra piattaforma rivendicativa». Nulla è stato per ora deciso, all’Azienda è stato chiesto di aggiornare  il tavolo in tempi rapidi, «nella logica di non disattendere gli impegni presi in questi ultimi mesi dove tutti abbiamo condiviso che il 2019 doveva essere l’anno di rilancio per quanto riguarda la contrattazione di secondo livello». Certo alla luce dei brillanti risultati economici ottenuti da Ast.

Lavoratori «Le assemblee in programma a partire proprio da martedì sera, che si concluderanno giovedì notte, saranno il momento per approfondire insieme ai lavoratori i temi fino ad oggi discussi sia inerenti alla contrattazione di secondo livello sia le tematiche inerenti al piano industriale che ribadiamo debba essere di consolidamento e sviluppo e non di ridimensionamento come l’azienda ha intenzione di fare».

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