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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 18:55

Ast, stop estivo di due mesi per i fucinati: manutenzioni straordinarie, chiesti lumi

Fermata agostana di due settimane per quasi tutti i reparti, da luglio a settembre per alcuni di Sdf: approfondimenti dopo il voto

di M.R.

Fermano più o meno tutti entro la fine della prima settimana di agosto e riprendono l’attività prima della fine dello stesso mese, i reparti dell’acciaieria di Terni per il consueto stop estivo. Unica eccezione, nel calendario diffuso mercoledì dalla proprietà e condiviso coi delegati sindacali, è rappresentata da Società delle fucine; qui i reparti colaggio e fucinatura sospenderanno l’attività a luglio per riprenderla a settembre.

Sdf Secondo quanto emerge, la proprietà avrebbe motivato il prolungato arresto impianti con la necessità di svolgere in quel periodo un intervento manutentivo intensivo teso all’ottimizzazione delle macchine in vista di un carico ordini al quale la direzione commerciale starebbe lavorando. Del resto il comparto rappresenta una delle tre gambe che il gruppo di Cremona intende restituire al sito industriale di Terni in nome della profittabilità. Le centrali nucleari il mercato di riferimento.

QUI LA VIDEOINTERVISTA AI SEGRETARI DEI METALMECCANICI

Manutenzioni straordinarie Le Rsu uscenti, a questo proposito hanno manifestato la volontà di chiedere un approfondimento per accertare che sia effettivamente questa la ragione di una pausa di due mesi. Il confronto dedicato, come molti altri da calendarizzare in merito al piano industriale Arvedi nel suo complesso, saranno probabilmente fissati dopo il rinnovo dei delegati sindacali. Sdf, peraltro, insieme al Tubificio, sarà senza dubbio oggetto di approfondimento anche per l’annunciato scorporo. I lavoratori che saranno investiti della responsabilità della rappresentanza sindacale per un mandato di tre anni, avranno cura di monitorare tutte le azioni messe in campo da cavaliere e altri uomini di vertice per il futuro della fabbrica di viale Brin, oggi sotto la lente di Governo e Regione per la delicata e indispensabile partita dell’Accordo di programma.

 

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