mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 07:43

Ast, ritmi frenetici e sicurezza in fabbrica: sindacati respingono metodi punitivi

Riunione tra segretari metalmeccanici, lavoratori e Rls per costruire rete di relazioni: vertice con l’azienda dopo la fermata

«I lavoratori, tutti, sono sottoposti ad un periodo di stress lavorativo dovuto alle condizioni climatiche ma anche ai ritmi sempre più frenetici richiesti dall’azienda». Questa la denuncia dei sindacati Fim, Fiom, Fismic, Ugl, Uilm e Usb dopo il confronto con le maestranze e i loro rappresentanti per la sicurezza, tema al centro dell’incontro di martedì nella sala del consiglio si fabbrica.

Sicurezza Ast «L’obiettivo dell’incontro, esteso ai dipendenti delle ditte in appalto all’interno dell’acciaieria ternana, è stato quello – spiegano i segretari delle sei sigle rappresentate in Ast – di costruire una rete di relazioni diffusa tra i rappresentati dei lavoratori per la sicurezza al fine di migliorare le condizioni di lavoro all’interno del sito e garantire al massimo condizioni di lavoro sicuro, come previsto nel recente protocollo rinnovato in Prefettura di Terni. L’incontro – proseguono – è stato ricco di contributi, segnalazioni di criticità presenti attualmente in AST ed ha rappresentato l’occasione per avviare un precorso di costruzione di “rete” tra lavoratori in quanto essi rappresentano il punto più avanzato per costruire insieme cultura e pratica per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Per noi quanto determinatosi oggi rappresenta il metodo più efficace e proficuo per dare seguito alle tante parole con i fatti, al contrario di chi pensa di fare sicurezza attuando politiche repressive e punitive verso i lavoratori.meritano maggior rispetto ed ascolto in virtù alle criticità da loro stessi evidenziate».

Tavolo dopo lo stop estivo «Auspicando – concludono – che l’imminente fermata per manutenzioni estive si svolga in modo corretto evitando rischi ed infortuni, riteniamo urgente incontrarsi subito alla ripresa delle attività produttive per arginare ed evitare il proseguo di atteggiamenti non condivisibili da parte di Ast nei confronti dei lavoratori tutti. È evidente che per quanto ci riguarda il ragionamento andrebbe inquadrato in una discussione più ampia che affronti il tema della regolamentazione sul sistema degli appalti e che definisca in modo trasparente regole, durata ed applicazione dei contratti».

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