mercoledì 21 novembre - Aggiornato alle 19:35

Ast, operai Ilserv in sciopero: «Più impegni su sicurezza e risposte per appalti in scadenza»

Tra gennaio e giugno col termine dei contratti ‘ballano’ 70 posti di lavoro: mobilitazione continua

Uno degli stabilimenti Ast

«Più impegni per la sicurezza e risposte sugli appalti in scadenza: la pazienza è finita». Queste le richieste formulate dalla Rsu di Ilserv, l’azienda terza più grande all’interno di Acciai Speciali Terni, dove oggi gli operai sono tornati a incrociare le braccia per «lo stato di incertezza che siamo costretti a subire».

In una nota i rappresentanti dei lavoratori spiegano che lo «sciopero di oggi è la dimostrazione che la nostra azione nei confronti di Ilserv, perdurerà fino a quando la direzione aziendale non ci dimostrerà, una volta per tutte, la volontà di risolvere le problematiche di sicurezza e organizzative presenti nei nostri cantieri». Nel mirino, naturalmente, c’è anche l’amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli, cui i sindacati addebitano «un comportamento poco chiaro segnato da continue promesse e le mancate risposte in merito al futuro dell’Ilserv all’interno del sito siderurgico di Terni». Da qui le richieste precise per ottenere «impegni per la sicurezza di viabilità e impiantistica e risposte certe sugli appalti in scadenza; e risposte certe e immediate in merito alle proroghe degli appalti in scadenza». Ad allarmare, comunque, sono gli appalti già in essere e in scadenza, a cominciare da quello di Global service che scadrà il 30 gennaio 2019, poi toccherà a quello relativo al Metal service in scadenza il 30 giugno 2019, che complessivamente occupano una settantina di lavoratori Ilserv a fronte di un organico di circa 130.

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