mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 23:14

Ast, nervi sempre più tesi: dichiarato lo sciopero dell’intero reparto Acciaieria

Cambia l’organizzazione del lavoro all’impianto CCO3 e le Rsu denunciano scarsi livelli di sicurezza: braccia conserte per 4 ore

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di M. R.

Le rappresentanze sindacali unitarie di Ast parlano di grave inasprimento dei rapporti con la direzione aziendale. A seguito della nuova organizzazione del lavoro presso l’impianto Bramme3, con taglio di personale trasferito in altre aree dello stabilimento siderurgico di viale Brin, i sindacati lavoratori denunciano «carenze anche dal punto di vista della sicurezza». Non mancano poi riferimenti, ancora una volta, ad «atteggiamenti repressivi e intimidatori». Così dopo un primo sciopero ristretto al solo ‘impianto della discordia’, le Rsu ne hanno proclamato un altro esteso all’intero reparto Acciaieria  (Acc). A braccia conserte, per 4 ore, tra martedì e mercoledì prossimi, le maestranze di tutti i turni, gli operatori della cosiddetta Quarta Squadra e pure impiegati e quadri.

Tk-Ast Impossibile non considerare che ciò avviene in periodo particolarmente delicato, quando a creare tensioni è bastato l’annuncio di 13 settimane di cassa integrazione per 1.200 dipendenti. Un’eventuale massiccia adesione allo sciopero, potrebbe creare qualche problema al management che nella tabella di marcia di questo mese ha considerato la saturazione degli impianti in vista della chiusura dell’anno fiscale, nonché alla vigilia dello stop per la crisi degli ordinativi.

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Sciopero Acciaieria «Le azioni unilaterali dell’azienda stanno determinando – denunciano le Rsu – un’organizzazione del lavoro non adeguata alle reali esigenze del caso. Quanto sta avvenendo nell’impianto Cco3 rappresenta l’irresponsabilità dei vertici di viale Brin». In questi giorni proprio i delegati sindacali delle sei sigle rappresentate all’interno del sito siderurgico, hanno effettuato un sopralluogo all’area della cosiddetta colata continua e avrebbero riscontrato le stesse problematiche segnalate prima dello stop estivo dedicato alle manutenzioni. Aspetto, questo, che esaspera le relazioni sindacali. L’appello ai lavoratori: «Scioperiamo e non concedete ore di lavoro straordinario oltre a quelle previste dal contratto nazionale. Da parte del management -concludono – nessuna disponibilità a trovare soluzioni condivise».

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