sabato 19 ottobre - Aggiornato alle 10:12

Ast, incentivo all’esodo fino a 100 mila euro per i 50 esuberi tra impiegati e Quadri

Raggiunto l’accordo in Confindustria tra sindacati e azienda, uscite volontarie dei colletti bianchi come da intesa ministeriale

Tk-Ast (foto Rosati)

Cinquanta colletti bianchi ‘di troppo’, sono quelli che ha stimato già da tempo Acciai speciali Terni, nell’ottica di un ammodernamento tecnologico che riduce sensibilmente il fabbisogno di personale. Spazzato via da subito lo spettro del licenziamento collettivo, dopo il passaggio ministeriale anche su questo aspetto, martedì le organizzazioni sindacali di categoria e i rappresentanti aziendali di Ast hanno trovato l’accordo sulle uscite volontarie, stabilendo in 30 mila euro (da intendersi lordi) l’importo minimo di incentivo all’esodo e confermando la possibilità di fuoriuscite su base volontaria.

Ast La somma può variare considerevolmente a seconda dei casi, come ad esempio quelli dei lavoratori interessati al pensionamento per Quota 100, con le integrazioni dalla stima dela perdita contributiva a fini pensionistici. La sommatoria delle pattuizioni economiche o diversa intesa tra lavoratore e azienda, si legge nel verbale di intesa, non potrà comunque superare l’importo di 80 mila euro lordi, ma per particolari casi la somma può toccare anche i 100 mila euro. Le parti si sono incontrate in Confindustria e, come riferiscono in una nota le segreterie di Fim, Fiom, Fismic, Ugl, Uilm e Usb, dopo ampia ed approfondita discussione si è giunti ad un accordo, come già definito nelle linee guida dell’accordo ministeriale, per procedere all’uscita volontaria ed incentivata di 50 figure lavorative impiegatizie. L’accordo definisce in modo chiaro la volontarietà dei lavoratori nell’accettare i termini dell’accordo stesso sia ai fini dell’uscita dal ciclo lavorativo sia nei termini previsti come incentivo all’esodo. «Detto accordo – commentano – rimarca in maniera esplicita la necessità di procedere in questa direzione in maniera condivisa e non unilaterale da parte aziendale».

 

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