venerdì 26 aprile - Aggiornato alle 18:18

Ast Terni al Mise, stesso piano ma con rivoluzione interna: lavoratori multitasking

Confermati tagli e chiesta flessibilità: via al confronto coi sindacati, novità per Ambiente e ritorno al ministero a maggio

di M. R.

Nella sostanza le linee guida del piano industriale Ast 2019-2020, presentate lunedì pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico, non cambiano l’impianto già annunciato da tempo e abbondantemente ribadito dal numero uno Massimiliano Burelli ma c’è la possibilità di trovare intesa su alcuni punti.

Linee guida del piano Acciai speciali Terni conferma la riduzione dei volumi produttivi annui di fuso (-60 mila tonnellate, da intendersi come valore base) e il taglio del personale impiegatizio di 69 unità; numero al quale le sigle sindacali avvertono da tempo «va ad aggiungersi quello di oltre 100 lavoratori somministrati che non saranno riconfermati». Si apre intanto uno spiraglio per la contrattazione integrativa e in generale Ast si rende disponibile al confronto con le parti sociali nel merito degli aspetti tecnici del piano industriale: via alle interlocuzioni in sede aziendale, poi a metà maggio si torna al Mise.

Calendario riunioni
Gli incontri si svolgeranno nei giorni 16 aprile, 3 maggio e 7 maggio. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito che «al fine di garantire una corretta e serena discussione propedeutica al raggiungimento di una intesa è indispensabile che l’azienda non proceda, come avvenuto nei mesi scorsi, ad azioni unilaterali in merito alla riorganizzazione interna. Auspichiamo che per la strategicità che riveste Ast a livello nazionale rispetto alle sue produzioni, nel mesi di maggio il governo presieda il prossimo incontro ai massimi livelli a differenza di quanto determinatosi negli incontri precedenti». I vertici dell’acciaieria Thyssenkrupp-Ast si sono presentati al Mise con un dossier «finalmente scritto», dal titolo ‘Linee guida piano industriale 2019-2020. E se l’occasione poteva essere buona per conoscere più nel dettaglio le intenzioni del governo italiano, le iniziative che l’esecutivo intende porre in essere per la salvaguardia delle produzioni siderurgiche in generale e nello specifico per il sito di Terni, considerata peraltro la spaventosa avanzata asiatica di cui si parla in questi giorni, la delusione dei sindacati è stata piuttosto profonda: al tavolo solo Monica Guglielmi, collaboratrice del sottosegretario allo Sviluppo economico Davide Crippa.

Micro-organizzazione Ast La vera novità riguarda forse la mico-organizzazione del lavoro: tutti, all’interno della fabbrica, dovranno imparare a fare tutto. Il modello Burelli impone una versatilità alla quale gli addetti non sono stati evidentemente abituati fino ad ora. la nuova parola d’ordine di Ast è ‘Polivalenza’, al via i percorsi di progressione formativa: ai lavoratori si chiede massima flessibilità e capacità di adattarsi alle esigenze della produzione, spostandosi con facilità da una mansione all’altra, di reparto in reparto. Tale rivoluzione, come immaginabile, prevede maggiore attenzione ai livelli di sicurezza.

Burelli Nella relazione dell’amministratore delegato anche i capitoli: mercato, approvvigionamento energetico, relazioni industriali, ambiente e sicurezza. Partendo dall’ultimo, il management ha calato sul tavolo un poker di iniziative green ovvero: riciclo di materiale refrattario, parco sulla discarica, recupero scorie (progetto che sarà presentato martedì a Roma e che prevede un recupero di almeno il 25% del totale degli scarti al termine dei primi 5 anni) e piano di riduzione delle emissioni fuggitive, tema recentemente al centro del dibattito politico a Palazzo Spada: «Elemento di novità – commenta il sindaco di Terni Leonardo Latini – che non posso che accogliere positivamente». Sulla sicurezza richiamato il protocollo sottoscritto in confindustria e le azioni parallelamente messe in campo dall’azienda come la campagna ‘Lihs – leadership in health and safety’.

Cinquantasette milioni di investimenti Tra rinnovo impianti, sistemi antincendio e sicurezza, efficientamento, ricerca e sviluppo e progetto scorie, Ast conferma inoltre un budget di investimenti pari a 57 milioni di euro. Rispetto all’approvvigionamento energetico, la direzione aziendale auspica almeno il mantenimento delle attuali agevolazioni. Torna d’attualità poi il tema della redistribuzione degli utili; il passaggio sulle ‘relazioni industriali’: «Ast – si legge – conferma il suo impegno a informare e consultare nei tempi opportuni i rappresentanti dei lavoratori. Saranno programmati appositi incontri a partire dalla discussione già avviata sul contratto integrativo aziendale». Via al confronto, il ministero si impegna a convocare un nuovo summit per la metà del prossimo mese.

@martarosati28

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