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domenica 5 dicembre - Aggiornato alle 23:59

Ast al lavoro sul più grande lingotto mai prodotto nella storia della Terni

Fucinato da 510 ton per centrale nucleare prende forma nell’era del ‘paradosso trasporti’: infrastrutture e caro energia temi caldi

di Mar. Ros.

Sta per prendere forma all’acciaieria di Terni il lingotto più grande mai realizzato nella storia della Divisione Fucine di Ast. Si tratta di un fucinato di 510 tonnellate che, per peso e dimensioni (circa 4,5 mt di diametro e oltre 6 metri di altezza) rappresenterà il più grande lingotto mai prodotto a Terni e sarà utilizzato per realizzare un componente per produzione energia che andrà installato in una centrale nucleare in Europa.

Sdf-Acciai speciali Terni Il lingotto, un blocco unico di acciaio di forma tronco-conica, è la ‘materia prima’ da cui la Divisione Fucine di Ast parte per realizzare, dopo decine di processi e mesi di lavorazioni, componenti per applicazioni in centrali per la produzione di energia, parti di macchinari, cilindri per laminatoi. Dal 2008 Sdf, unica nel mondo occidentale e tra le poche al mondo in assoluto, produce lingotti del peso fino a 500 ton, da cui realizza poi i pezzi finiti che spedisce ovunque. E a proposito di spedizioni, non può non esssere sottolineato come questo prodotto sarà realizzato nell’era del ‘paradosso trasporti’, quello prodotto dal Dl Infrastrutture di recente approvazione, che ha mandato in tilt numerosissime aziende, dei settori più diversi, logistivca in primis, e incassato, non a caso, le aspre critiche di Confindustria, che ha bollato la legge come ‘un clamoroso scivolone’.

Infrastrutture La legge in questione abbassa il tetto di carico dei trasporti eccezionali da 108 a 86 tonnellate, a meno che non si tratti di cose indivisibili’. Una misura adottata a seguito di svariate tragedie coi quali l’Italia si è trovata a fare i conti: il crollo di ponti e viadotti, non senza conseguenze mortali. Un provvedimento per il quale Ast, tanto per citare l’esempio di casa, fino a qualche settimana fa poteva caricare su un mezzo di trasporto eccezionale anche quattro rotoli di acciaio laminato e oggi si ritrova invece a dover impiegare quattro camion tradizionali, per la stessa quantità di coils, perché il veicolo straordinario non può viaggiare con un carico inferiore a 44 tonnellate. Secondo la direzione della logistica di Acciai speciali Terni i costi in questo modo sono quadruplicati e va da sé che un maggior numero di mezzi in circolazione vale a dire anche un sistema di cose in contraddizione con la tanto ricercata transizione ecologica.

Acciaio Ecco allora che il tema delle infrastrutture si fa sempre più incandescente; e mentre Ast punta molto su rotaia ormai da anni, pur dovendo fare i conti con collegamenti non sempre sufficienti, dalla Lega il leader Matteo Salvini, quando la norma era già in vigore, ha proposto una modifica attraverso un apposito emendamento al decreto fiscale. E dal Centrodestra, in questo caso Fdi, da alcuni deputati della Camera è arrivata in questi giorni un’altra proposta, questa proprio a difesa dei player siderurgici, nell’ambito della discussione sul decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale. «Inserire il seguente articolo – recita la proposta emendativa -: ‘Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dagli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale, oltre a quanto disposto all’articolo 2, alle acciaierie e alle imprese operanti nel settore metallurgico relativamente alle somministrazioni di gas metano usato per combustione a usi industriali le aliquote relative agli oneri generali di sistema –  sono annullate per l’intero anno 2022’».

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