lunedì 10 dicembre - Aggiornato alle 22:52

Assegni ‘cabriolet’ e cambiali in diminuzione in Umbria, ma il loro valore cresce fino a 13,7 milioni

I dati di Unioncamere e Infocamere: nel 2017 si è ridotto del 16% il numero dei protesti. La situazione nelle due province

In Umbria cala il numero dei protesti

di D.B.

Si riduce il numero di protesti in Umbria anche se il loro peso complessivo sale lievemente. A fare il quadro della situazione sono Unioncamere e InfoCamere sulla base dei dati, riferiti al 2017, raccolti dalle Camere di commercio di Perugia e Terni. Nell’anno precedente si parla di un totale di 7.203 tra assegni e cambiali, in calo del 16% rispetto al 2016 (solo Marche, Trentino Alto Adige, Veneto e Liguria fanno segnare diminuzioni più forti) per un valore complessivo di 13,7 milioni di euro, in aumento dello 0,4% (solo Calabria e Friuli, oltre l’Umbria, mostrano il segno più). In particolare le cambiali da sole valgono 9,5 milioni di euro e, in termini assoluti, sono aumentate (6.250 nel 2017) anche se il loro valore è diminuito del 6%.

I numeri Guardando alle due province, in quella di Perugia i protesti (5.298 in tutto) sono in calo del 15,8% ed è in flessione anche il valore degli effetti non onorati (-8,2%), con un importo medio di 1.914 euro. Le cambiali (4.619 per un importo medio di 1.545 euro) restano i titoli di credito più protestati, l’87,1% del totale contro il 12,9% degli assegni, e l’importo complessivo ammonta a 10,1 milioni di euro, in calo di 907 mila euro rispetto al 2016. In quella di Terni si parla di 1.905 protesti per un importo medio di 1.879 euro. E se nel complesso c’è una diminuzione rispetto all’anno precedente – quando erano 2.276 – c’è una crescita degli assegni a vuoto (da 258 a 274) e in particolare del loro importo totale che quasi raddoppia, passando da 719 mila euro a 1,2 milioni. Quanto alle cambiali, sono 1.631 e valgono in media 1.452 euro.

Twitter @DanieleBovi

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