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giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 00:36

Ufficiale partnership Asm-Acea, scommessa su Ricerca: assunzioni, giovani penalizzati

Bilancio sostenibilità e presto laboratorio comunità energetiche. Sindacati chiedono incontro dopo il voto del consiglio comunale

La sede di Asm (foto F. Troccoli)

di M.R.

Elettrificazione di mezzi e impianti, incremento di produzione energetica da fonti rinnovabili, soluzione per il riutilizzo dell’acqua di lavaggio dei mezzi al fine di ridurre i consumi idrici, e poi ancora valorizzazione delle risorse umane e miglioramento di tutte le performance, anche quelle nei pagamenti ai creditori. Sono alcuni degli obiettivi che Asm Terni persegue e che in parte ha già realizzato cone dimostrano i dati del primo bilancio di sostenibilità presentato lunedì mattina a Palazzo Spada.

L’operazione con ‘Acea’ L’occasione è stata utile per fare il punto sulla partnership societaria che la multiutility di via Capponi si appresta a portare a termine con l’avallo del socio, il Comune di Terni. L’amministrazione, come riferito dall’assessore Orlando Masselli, ha terminato la propria fase istruttoria; ora la palla passa al consiglio comunale. Ciascun membro dell’assise, per evitare un utilizzo iproprio della carta, sarà dotato di penna Usb coi file del caso in digitale; si tratta di oltre mille pagine da studiare per quella che è stata definita l’operazione di rafforzamento di Asm, la cui prima parte si è conclusa a inizio anno con il provvedimento di aggiudicazione provvisoria in favore della società concorrente che – per tutti da sempre Acea ma ufficialmente il nome è stato divulgato solo nel pomeriggio dai sindacati. La giunta Latini ha portato a termine il proprio lavoro e avallato l’operazione ma la definitiva finalizzazione della partita spetta alla massima assise cittadina che si esprimerà entro il mese. Resta da sciogliere il nodo illuminazione pubblica attualmente in capo ad Asm con affidamento diretto «risalente a qualche amministrazione fa».

Lunedì di appuntamenti Giornata ricca di incontri quella del 4 luglio: in Asm Terni Spa il confronto fra direzione aziendale, Comune di
Terni, organizzazioni sindacali regionali e provinciali, di categoria ed Rsu di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per l’aggiornamento relativo alla procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione di un partner industriale. La Direzione aziendale ed il Comune di Terni, hanno sottolineato che tale procedura ha l’obiettivo di rafforzare Asm in quanto ad oggi non avrebbe i requisiti necessari per accedere alle gare concessione e gestione dei servizi pubblici essenziali. L’unico soggetto che ha presentato offerta vincolante in possesso dei requisiti richiesti è stato ufficializzato, è Acea. «Il Comune – riferiscono in una nota i siondacati – conserverà almeno il 51% delle quote societarie di Asm Terni Spa. Acea entrerà in Asm in due tranche con apporti di capitali ed asset; la prima prevede un apporto pari al 37% (rappresentato dalle quote di Acea nelle società Ferrocart e Umbria due); la seconda tranche prevede ulteriori acquisizioni di quote che aumenteranno il valore patrimoniale apportato
da Acea all’interno di Asm fra il 41 e 49% complessivo. Tutto avrà attuazione dopo l’approvazione del consiglio comunale. Come organizzazioni sindacali – riferiscono dalle segreterie delle varie sigle – abbiamo ribadito l’esigenza di accompagnare questo percorso con
un dialogo e confronto reciproco caratterizzato da informazioni certe e trasparenti. Abbiamo chiesto che nel caso in cui il consiglio comunale si esprimesse positivamente di convocare un incontro sindacale per affrontare in modo approfondito i seguenti temi: nuovo profilo societario di Asm; piano industriale; piano occupazionale e stabilizzazioni; qualità dei servizi utili erogati e relative tariffe. Su questi ci riserviamo di esprimere una valutazione complessiva sull’operazione in corso. Ribadiamo che gli obiettivi principali sono il mantenimento del profilo pubblico di Asm, tutela e sviluppo occupazionale e qualità ed efficienza nell’erogazione dei servizi.

Asm verso il rafforzamento con Acea Da parte dell’esecutivo comunale e dei vertici della società partecipata del Comune c’è entusiasmo e convinzione che il nuovo socio industriale completi la multiservizi per tutte le sfide future. «Ringrazio il presidente dell’Asm Mirko Menecali e il consiglio d’amministrazione per la predisposizione di questo primo  bilancio di sostenibilità di Asm: una dimostrazione di come l’azienda intenda procedere verso il futuro, restando attenta non solo alle questioni economiche, ma anche a quelle ambientali e sociali. L’obiettivo di Asm non è solo fare utili, ma sviluppare contemporaneamente innovazione, con ricadute sociali positive sul territorio» ha detto il sindaco Leonardo Latini.

Comunità energetiche Tra le principali iniziative sulle quali Asm sta già lavorando, c’è ad esempio la creazione di un laboratorio di ricerca sulle comunità energetiche e proprio rispetto alla Ricerca il Consiglio di amministrazione, nella persona di Franco Diomedi, ha espresso rammarico per la difficoltà ad assumere giovani: «Il vincolo dei concorsi ai quali dobbiamo necessariamente ricorrere per incrementare l’occupazione, derivanti da leggi specifiche in materia, essendo controllati al 100% da ente pubblico, con graduatorie a scorrimento valide per cinque anni, troppo spesso si rivela un sistema che finisce per agevolare 50enni piuttosto che profili più aggiornati e freschi di laurea». Una questione molto delicata e seria che riporta sotto i riflettori il problema del vuoto generazionale che Terni come gran parte del Paese vive, per effetto della cosiddetta fuga dei cervelli all’estero. Ma intanto Asm, come emerge dal bilancio di sostenibilità può vantare +14 unità di personale dal 2017 al 2021, che al netto dei pensionamenti hanno significato il totale 42 nuove assunzioni nel primo biennio del periodo. L’occupazione, secondo quanto riferito avrebbe consentito alla società di ottimizzare i costi internalizzando servizi prima appaltati. «Asm – ha spiegato Masselli – dà lavoro a 400 dipendenti e 126 ditte terze e opera su tutti gli asset fondamentali dei servizi pubblici».

Asm domani «In generale – ha avuto modo di spiegare il presidente Mirko Menecali – quello che Asm si appresta a fare è una svolta green o meglio una transizione verso un’azienda etica. È al centro di un gruppo più ampio di imprese. La situazione attuale è di sostanziale benessere economica e finanziaria ma la situazione debitoria è ancora importante e va opportunamente monitorata (95 milioni di euro). Nelle pieghe del bilancio siamo riusciti anhce a finanziare attività per 232 mila euro a favore della collettività. Tra gli obiettivi futuri: gestione economia circolare, sicurezza e salute, mobilità sostenibile e welfare aziendale». Curioso il dato sull’erogazione dell’acqua dalle fontanelle pubbliche installate a terni, Orvieto e Ficulle: secondo le stime avrebbero fatto risparmiare sul consumo di plastica per 700 mila bottiglie.

Federico Brizi «Siamo molto soddisfatti dei dati e dei contenuti del bilancio di sostenibilità di Asm illustrato questa mattina a Palazzo Spada dal presidente, dal sindaco e dall’assessore. Noi non abbiamo – dichiara in una nota il gruppo consigliare della Lega Federico Brizi –  mai avuto dubbi sul ruolo di Asm, sulle sue enormi potenzialità che vanno al di là dei danni prodotti dalle gestioni della sinistra. Siamo perfettamente consapevoli che il lavoro di questi quattro anni, portato avanti con il sostegno attivo del gruppo della Lega, sta producendo risultati non solo in termini finanziari ma anche sul versante ambientale, occupazionale, sociale. Siamo sicuri che ulteriori risultati si avranno da qui al 2023.  Apprendiamo, inoltre, che oggi si avvia l’iter per l’aumento di quote private e il rafforzamento dell’assetto societario.  È uno scenario che, per quanto finora di nostra conoscenza, era al momento solo pianificato e abbozzato nei suoi contenuti dirimenti. Ebbene sarà nostro compito approfondire tutta la documentazione che ci verrà consegnata,  mettere a fuoco i contenuti operativi, valutare e decidere, nella consapevolezza che noi tutti rispondiamo del nostro voto e che le scelte che andremo a deliberare in consiglio comunale hanno effetti rilevanti sull’azienda, sul patrimonio del comune e sulla città nel suo complesso».

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