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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 22:38

Arvedi-Ast, a Natale strenne e benefit per 500 euro. Trattativa per Tct, soprallughi in corso

Entro la fine dell’anno summit per pianificare la ripresa produttiva. Dal primo giorno del 2023 il Tubificio di Terni sarà una Srl

Giovanni Arvedi

di Mar.Ros.

Col Natale in arrivo il presidente di Acciai speciali Terni, Giovanni Arvedi, rilancia sui benefit a favore dei propri dipendenti. Ai 300 euro di welfare recentemente riconosciuti a operai, impiegati e Quadri dell’acciaieria, ne aggiunge altri 500, disponibili su apposita piattaforma dal 9 al 20 del mese di dicembre che, se non fruiti per spesa, carburante o bollette, andranno ad alimentare il fondo di previdenza complementare al quale i lavoratori sono iscritti. «Un aiuto – si legge nell’informativa divulgata dai vertici di viale Brin- alle spese che gravano sempre di più sui conti delle famiglie e visto l’approssimarsi delle festività». Col passaggio ad Arvedi inoltre a quanto pare sarà mantenuta la tradizione della messa aziendale che quest’anno torna in fabbrica: è in programma per venerdì 16 alle 11 nel reparto Fucine e sarà celebrata da monsignor Salvatore Ferdinandi, vicario generale della Diocesi terni-Narni-Amelia. Diversamente dal passato, quando l’ex Ad riferiva sui risultati aziendali, non è previsto per quella occasione l’intervento del management. Con un’altra nota, Ast ha inoltre informato i dipendenti della possibilità di ritirare le strenne, comprensive di un panettone e prodotti tipici locali. Buone notizie che cozzano però con un diffuso malcontento ad esempio tra le ditte terze. Non solo escluse dai bonus welfare pur contribuendo alle lavorazioni Ast, ma soprattutto perché hanno contratti in scadenza a giorni e non conoscono il proprio destino.

Natale Le questioni aperte restano tante. Non a caso prima della fine dell’anno è previsto un nuovo incontro al vertice con i delegati sindacali per fare il punto sulla ripresa produttiva dopo la fermata. Lo stop di questo mese, con nuova attivazione di cassa integrazione come già avvenuto a settembre e ottobre, ritarda il processo di stabilizzazione dei lavoratori interinali che potrebbe non essere completato prima di marzo. Ed è certo intanto che dal primo di gennaio, diventerà esecutivo lo scorporo dello stabilimento di Maratta che confluirà nella già costituita Srl Tubificio di Terni. Per il piano industriale complessivo sono forse attesi segnali dal governo. Intanto, un passo alla volta, c’è da sistemare la questione Tct: i rapporti con  Gino Timpani che si occupa di taglio e spedizione tubi per conto del tubificio, sono arrivati al punto di dover intavolare una trattativa per l’acquisizione da parte di Arvedi. Proprio in questi giorni Ast ha incaricato una società di effettuare dei sopralluoghi tecnici per verificare le condizioni di immobili e impianti e stimare un valore patrimoniale complessivo per poter affrontare in modo consapevole il sentiero dell’acquisto. Lavori in corso.

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