lunedì 27 maggio - Aggiornato alle 02:17

In arrivo il Bacio con la nocciola ‘Tonda francescana’: firmato accordo per una filiera agroindustriale

Obiettivo, valorizzare la produzione in Umbria di questa varietà per creare le basi, attraverso un percorso di analisi e sperimentazione, di una futura partnership con la Perugina

Firma dell'accordo

di Danilo Nardoni

La nocciola conosciuta con il nome ‘Tonda francescana’ è rimasta in sordina finora ma adesso ha ottenuto tutte le luci della ribalta. A beneficio del territorio e degli operatori del mondo industriale e agricolo. In particolare, arrivare alla produzione di una quantità di nocciole della varietà ‘Tonda Francescana’, o ‘Nocciotonda’ come probabilmente sarà chiamata in futuro, tale da consentire a Nestlé una sperimentazione industriale nella produzione del Bacio Perugina, già prima del 2023, è l’obiettivo dell’accordo che è stato sottoscritto e presentato a Perugia. Tra i firmatari, Università degli Studi di Perugia, Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia, Nestlé Italiana S.p.A., Confindustria Umbria, CIA Agricoltori Italiani dell’Umbria, Confagricoltura Umbria, Coldiretti Umbria, l’organizzazione di produttori Cerere Soc.Coop., e la società di prima trasformazione V. Besana S.p.A..

Filiera agroindustriale In occasione della firma nel Complesso Monumentale di San Pietro a Perugia, mercoledì 27 febbraio nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, i promotori dell’accordo hanno spiegato che «si punterà a sostenere la creazione di una filiera agroindustriale indirizzata a valorizzare la produzione in Umbria della nocciola ‘Tonda Francescana’ per creare le basi, attraverso un percorso di analisi e sperimentazione, di una futura partnership con la Perugina».

Da ‘Tonda francescana’ a ‘Nocciotonda’ Ma da ‘Tonda Francescana’, come è stata conosciuta finora, sarà denominata in ‘Nocciotonda’, ha annunciato per l’Università degli Studi di Perugia (titolare della registrazione della varietà vegetale), Loris Nadotti. «C’è un brevetto che va tutelato e quindi sarà cambiato nome e per questo stiamo valutando alcuni aspetti», ha affermato il delegato al trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca dell’Unipg per poi aggiungere: «Mi auguro che sia una percorso solo agli inizi, con richieste che stanno arrivando sempre più numerose dal mondo della produzione». Prosegue quindi il processo di tutela di questa varietà vegetale che, partito in sordina, è diventato «un esempio di eccellenza per i risultati raggiunti in ambito di ricerca e poi dal tavolo programmatico».

Bacio Partner industriale è Perugina-Nestlé, presente alla firma dell’accordo con Marco Muratori di Nestlé Italiana S.p.A: «Siamo orgogliosi di partecipare anche perché la Perugina è da sempre azienda legata al territorio, senza contare che la nocciola nel Bacio è uno degli ingredienti principali”. Come partner, ha poi ricordato Muratori, “c’è un processo da gestire che deve fare affidamento su un certo quantitativo di produzione per permetterci poi di fare prove industriali in fabbrica prima del 2023».

Sinergie Secondo Antonio Alunni, presidente di Confindustria Umbria, «dobbiamo continuare su questa strada perché questa è la sintesi di quello che la nostra associazione punta a fare da sempre, ovvero guardare ad una politica industriale di medio-lungo termine». L’industria, inoltre, per Alunni «ha bisogno di una stabilità di decisioni così, visto che in questo caso abbiamo una presenza industriale per il settore alimentare più importante al mondo, una università che fa ricerca seria e infine un contesto favorevole che ha unito interessi di produttori e agricoltori».

Caratteristiche e tutela Ad illustrare la storia e le caratteristiche della nocciola ‘Tonda Francescana’ è stato il professor Agostino Tombesi che ha seguito il percorso fin dagli inizi: «Nata negli anni ’80 è stata ottenuta incrociando la Tonda Romana alla Tonda di Giffoni e ha elementi di resistenza, alta produttività e adattabilità all’ambiente e alle esigenze di coltivazione e dell’industria». Una varietà «ora recepita dal mondo imprenditoriale e agricolo in maniera positiva», ha affermato Francesco Panella, vice presidente della Fondazione per l’Istruzione Agraria, con la Regione Umbria che per sostenere la filiera ha attivato anche un Bando dello Sviluppo Rurale, come inoltre ha ricordato l’assessore regionale Fernanda Cecchini: «Visto che siamo la terra del Bacio, oltre al Bando, come Regione abbiamo anche cercato di mettere intorno ad un tavolo i partner interessati». Il nuovo accordo, per Cecchini, è quindi una ulteriore «scommessa collettiva» perché «è l’emanazione dell’accordo quadro siglato lo scorso anno dopo l’avvio del confronto per la produzione di nocciole sul territorio regionale». Ciascuno dei partner coinvolti svolgerà, come è stato infine ricordato, un ruolo decisivo per arrivare alla produzione di una quantità di nocciole per la sperimentazione industriale. In rappresentanza degli imprenditori agricoli sono intervenuti anche Matteo Bartolini, presidente CIA Umbria, e Anna Ciri, vice presidente Confagricoltura Umbria, con entrambi che hanno sottolineato «l’orgoglio» di far parte di un progetto «che vede coinvolti tutti gli attori della filiera».

I commenti sono chiusi.