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domenica 11 aprile - Aggiornato alle 23:21

Aree di crisi complessa, per l’Umbria 10,6 milioni per cassa integrazione e mobilità in deroga

Decreto firmato nelle scorse ore dai ministri del Lavoro Orlando e da quello dell’Economia Franco

Il cancello della ex Merloni

Ammontano a quasi 10,6 milioni di euro le risorse a disposizione dell’Umbria per quanto riguarda la cassa integrazione e mobilità in deroga relativa alle aree di crisi complessa. Il decreto è stato firmato negli scorsi giorni dal ministro del Lavoro Andrea Orlando di concerto con quello delle Finanze, Daniele Franco. In tutto si parla di 180 milioni, relativi al Fondo sociale occupazione e formazione, dei quali 10.595.205 andranno all’Umbria. Le aree di crisi industriale complessa riguardano territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale del paese; crisi non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale. In particolare questa complessità deriva da crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull’indotto grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione sul territorio. In questo quadro il ministero dello Sviluppo economico stipula appositi accordi di programma per l’adozione dei Prri, i Progetti di riconversione e riqualificazione industriale. In Umbria le aree di crisi complessa riguardano l’area di Terni-Narni e quella della ex Antonio Merloni.

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