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mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 01:42

Altra tegola sulla Trafomec: martedì sarà tolta la corrente. Protesta davanti all’azienda

Lavoratori e sindacati indicono un presidio. Una «situazione drammatica» tra proprietà sparita nel nulla, debiti e stipendi non pagati

Lavoratori della Trafomec durante un presidio

di D.B.

Altra tegola sulla Trafomec di Tavernelle. Martedì alle 9 Hera arriverà in azienda per staccare l’energia elettrica. In contemporanea, i sindacati hanno indetto un presidio: «Una situazione paradossale, in un’azienda che ha ancora ordinativi, ma la cui proprietà cinese è sparita da mesi – spiegano Nico Malossi (Fiom Cgil) e Andrea Calzoni (Fim Cisl) – lasciando oltre 70 famiglie nella più totale incertezza e senza tre mensilità e mezzo di stipendio». Al presidio sono state invitate anche le istituzioni locali per ribadire ancora una volta che «Trafomec non deve chiudere».

TRAFOMEC, PROPRIETARIO SPARITO NEL NULLA

La vicenda Nel 2016 lo stabilimento in cui si producono trasformatori e in cui lavorano circa 80 persone, è passato alla InducTek Power, società guidata da Xiang Xiong Cao. L’imprenditore però è irrintracciabile e i diversi tentativi fatti per mettersi in contatto con lui sono andati a vuoto. Oltre alla proprietà sparita nel nulla, il pagamento degli stipendi è fermo ad aprile, i debiti ammontano a diversi milioni di euro e la cassa integrazione è scaduta. Una situazione davanti alla quale si è anche pensato all’opzione del workers buyout, con diversi lavoratori pronti quindi a rilevare l’azienda, il cui stabilimento da qualche tempo è stato rilevato dalla Vetreria di Piegaro. Tutto però, dovrebbe passare attraverso la dichiarazione di fallimento.

TRAFOMEC, CONTI BLOCCALI E STIPENDI NON PAGATI

La Regione Nel pomeriggio la notizia relativa al distacco dell’energia elettrica viene commentata con «profonda preoccupazione» dall’assessore allo Sviluppo economico Michele Fioroni che, ricordando gli esiti dell’incontro del luglio scorso con i sindacati, ricorda di aver «immediatamente attivato il Ministero dello Sviluppo economico, con richiesta di interessare tutte le competenti autorità, nazionali e diplomatiche, al fine di richiamare alle proprie responsabilità la proprietà cinese di Trafomec. Continuiamo a seguire la situazione con particolare attenzione – conclude Fioroni – confermando la disponibilità a mettere e attivare la strumentazione regionale disponibile con l’obiettivo di assicurare la salvaguardia dei posti di lavoro e la continuità delle produzioni, invitando al tempo stesso la proprietà ad assumersi rapidamente le proprie responsabilità».

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