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martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 11:24

Contrazione ordini e Alcantara riorganizza il lavoro: scintille coi delegati sindacali

Rsu: «Dipendenti trasferiti da un reparto all’altro e ferie forzate, dubbi sulla fermata di Natale e il 23/12 contratti in scadenza»

di M.R.

Preoccupazione e disappunto. È questo che arriva leggendo le note dei delegati sindacali di Alcantara che non ci stanno a subire scelte unilaterali dell’azienda in una situazione economica in cui versa lo stabilimento – fanno sapere gli stessi lavoratori sindacalisti -, che non rassicura.

Rappresentanze sindacali unitarie «Pur consapevoli delle difficoltà dettate da un contesto congiunturale alquanto compromesso che ha colpito tutti settori compreso quello dell’automotive – scrivono Femca Cisl, Filcams Cgil e Uiltec Uil -, non possiamo sopportare che l’azienda ci utilizzi come mero strumento di diffusione, di decisioni impattanti sui lavoratori minimamente condivise. Il nostro ruolo – rivendicano – è ben altro». A spiegare ne dettaglio cosa sta accadendo ci pensa l’Ugl chimici: «I primi di questo mese, l’azienda, ha comunicato che a causa di una contrazione degli ordini, nel reparto ‘Tintoria’ si evidenziava un surplus di una decina di lavoratori da dover gestire, alcuni tramite spostamenti in un altro reparto fino alla preventivata fermata di fine anno ed alcuni ricorrendo a smaltimento ferie. È stato inoltre avviato un piano ferie forzoso, in tutto lo stabilimento, per quei dipendenti che hanno le spettanze più alte, anche questa iniziativa presa unilateralmente. Altro punto che non è chiaro – evidenzia l’Ugl – riguarda la prevista fermata invernale, da una prima bozza data informalmente ieri mattina, sono state ipotizzate delle date che ci lasciano perplessi e che potrebbero nascondere problemi derivanti dalla lunghezza della fermata in alcuni reparti, che cozza con le spettanze ferie residue di alcuni lavoratori».

Chimici «La Rsu – dichiarano da Filcams, Femca e Uiltec – non si è mai sottratta al confronto e crede che senza possa essere difficile che la situazione cambi. Ci dispiace ancor più, se nella testa di qualcuno, questo aspetto non sia condiviso. Quindi siamo nuovamente a suggerire la necessità di un maggior coinvolgimento della Rsu, perché i dubbi e le perplessità emerse in assemblea con i lavoratori necessitano di risposte così come i temi posti sul tavolo quali la fermata invernale e il premio partecipazione. Ricordiamo poi che il 23 dicembre ci sono dei contratti in scadenza e che anche questo sia un tema che merita un confronto e una riflessione.
Qualora quanto scritto resti inascoltato le organizzazioni sindacali si riservano di mettere in campo tutte le forme di lotta che riterranno opportune. Restiamo in attesa di una convocazione celere».

Alcantara E a sollecitare un incontro già richiesto è anche l’Ugl: «Lo stato di incertezza che caratterizza il periodo attuale non può che far crescere tensione e malumore fra le maestranze. È evidente per noi che, questa serie di decisioni prese unilateralmente, meritino una analisi approfondita della situazione produttiva, organizzativa e gestionale dello stabilimento. Tutto ciò senza dimenticare tutte le assemblee svolte negli scorsi mesi in cui i lavoratori avevano espresso delle rivendicazioni di formazione professionale e riconoscimento economico. La nostra sensazione è che al di là della passata pandemia e dell’attuale crisi energetica esistano anche problemi di diversa natura che richiedono una analisi più approfondita».

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