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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 20:25

Agricoltura sociale: è di Amelia uno dei progetti vincitori di un bando nazionale per ‘seminare valore’

L’Associazione Cenci – Casa Laboratorio, con il coinvolgimento di persone con fragilità fisica e psichica, si aggiudica il secondo premio del concorso indetto da Confagricoltura e JTI Italia

Il grande ritmo del tempo, Osservazione equinozio (foto Franco Lorenzoni)

L’agricoltura, patrimonio di risorse e competenze, protagonista dello sviluppo di attività imprenditoriali e di crescita sostenibile dei territori, al centro dei progetti di inserimento sociale e lavorativo dei soggetti più deboli. La prima edizione del bando ‘Agro-Social: seminiamo valore’ – realizzato da Confagricoltura e JTI Italia – giunge alla conclusione con l’annuncio dei vincitori avvenuto alla presenza del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, del presidente e amministratore delegato di JTI Italia, Gian Luigi Cervesato. All’appuntamento hanno preso parte anche il viceministro all’Economia e Finanze, Antonio Misiani e il sottosegretario MIPAAF, Giuseppe L’Abbate. E per l’Umbria, l’Associazione Cenci – Casa Laboratorio di Amelia (Terni), con il progetto “Il grande ritmo del tempo”, si è aggiudicata il secondo premio, ottenendo la cifra di 30 mila euro.

Territori coinvolti Il bando, che ha ricevuto la candidatura di numerose idee progettuali di qualità provenienti dai territori coinvolti di Toscana, Umbria, Veneto e Campania, è nato con l’idea di stimolare la creazione di opportunità e nuovi modelli di sviluppo per le comunità locali rurali del Paese sostenendo progetti concreti di impresa, sostenibilità e solidarietà su cui oggi è necessario puntare per generare valore, benefici e servizi. Ad aggiudicarsi il primo e il secondo premio sono stati l’azienda agricola SS. Annunziata della provincia di Livorno per il progetto “Recto Verso” a favore dei detenuti che hanno scontato la pena, e l’Associazione Cenci – Casa Laboratorio di Amelia (Terni) per il progetto “Il grande ritmo del tempo”, che coinvolge persone con fragilità fisica e psichica. Selezionati da una giuria di esperti, ricevono rispettivamente 40 mila e 30 mila euro per la loro capacità di coniugare innovazione e sostenibilità a 360°. Ad accomunarli il valore del territorio che diventa luogo in cui persone, processi sociali, culturali e produttivi si incontrano.

Ideatori “Il nostro Paese – ha ricordato il presidente di Confagricoltura Giansanti – è leader in Europa per l’agricoltura sociale. Confagricoltura ha sempre creduto al ruolo determinante del settore nel contesto sociale ed economico. In questo momento storico poi, così delicato per l’Italia, siamo convinti della necessità di investire in questo modello di sviluppo virtuoso e competitivo, che permette di coniugare le politiche del welfare con la produttività e la salute”. “E’ arrivato il momento di prendere atto che non può esserci crescita se non si garantiscono sostenibilità economica, sociale e ambientale” ha detto Cervesato, presidente e amministratore delegato di JTI Italia.

Sostenere la ripresa Tutti i progetti finalisti hanno avuto a disposizione durante la precedente fase di tutoraggio un paniere di esperienze, suggerimenti, competenze al loro servizio che daranno modo di dimostrare nel tempo come inclusione sociale, sostenibilità ambientale e visione imprenditoriale possano davvero coesistere e generare una società più capace di adattarsi alle sfide di oggi. L’obiettivo, in linea con il Piano di Ripresa e Resilienza del Governo, è di contribuire alla riduzione del divario economico e sociale, creare occupazione, sostenere la transizione verde e migliorare la capacità di ripresa dell’Italia. All’incontro hanno preso parte anche le Istituzioni che hanno ribadito la rilevanza e il valore che il settore agricolo ha per il tessuto produttivo del Paese. “I soggetti più vulnerabili della società, grazie ad iniziative come queste, divengono così protagonisti attivi della vita agricola e produttiva dei territori, coniugando innovazione e antichi saperi. E in ciò l’agricoltura dimostra, ancora una volta, la sua importante funzione sociale” ha sottolineato L’Abbate, sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Il grande ritmo del tempo Ulteriori informazioni sui progetti vincitori sono consultabili sul sito coltiviamoagricolturasociale.it. Il progetto “Il grande ritmo del tempo” proposto dall’Associazione Cenci – Casa Laboratorio di Amelia in provincia di Terni intende far fronte in modo concreto alla situazione di disagio in cui si trovano persone con difficoltà sociale, psichica e fisica da quando è iniziata la pandemia da Covid-19. Con questo progetto, l’Associazione Cenci – Casa Laboratorio propone di coinvolgere un gruppo di persone nella progettazione e costruzione di uno strumento astronomico che è utile non solo all’osservazione diurna e notturna del movimento astrale bensì alla realizzazione di un orto, riprendendo connessioni e assonanze tipiche del mondo contadino. Le persone coinvolte diverranno così portatrici di un sapere che condivideranno con la Comunità in un momento pubblico in cui spiegheranno l’utilizzo dello strumento astronomico in relazione con le coltivazioni agricole. Il progetto sarà realizzato nella Casa Laboratorio di Cenci, attiva da 40 anni, che dispone di ambienti che consentono di eseguire il lavoro secondo le norme sulla prevenzione del contagio: portici, strutture all’aperto, un laghetto per la raccolta dell’acqua piovana e 7 ettari di terreno dove realizzare la costruzione astronomica e l’orto lunare. “Il grande ritmo del tempo” coinvolge oltre agli individui in condizione di vulnerabilità, anche educatori professionali, astronomi, agricoltori ed architetti.

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