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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 20:25

Agricoltura e Big data, la start umbra Agricolus in un progetto per migliorare i raccolti di cereali

Capofila di LinkDaPa è l’Università di Reading: sperimentazioni in più di 15 campi distribuiti tra Italia, Germani e Regno Unito

C’è anche la start up umbra Agricolus tra i protagonisti del progetto europeo LinkDaPa (LINKing multi-source Data for Adoption of Precision Agriculture) che ha l’obiettivo di elaborare e rendere utilizzabili per imprenditori agricoli e tecnici una grande mole di dati, massimizzando così la resa delle colture cerealicole.

Agricoltura e big data L’utilizzo dei big data in agricoltura è infatti sempre più diffuso. Gli strumenti e le tecnologie innovative per la raccolta dei dati si sono moltiplicati negli ultimi anni, mettendo a disposizione delle aziende agricole – in particolare quelle dedicate alle colture industriali – una enorme quantità di dati relativi alla resa, allo sviluppo della vegetazione, alle caratteristiche del suolo e alle osservazioni di campo. Questa mole di dati appena raccolti ha un potenziale informativo importante, ma non può essere di utilità per agricoltori e tecnici se non correttamente elaborata.

Il progetto Cosa che avviene appunto grazie al progettoLinkDaPa, finanziato da Eit Food, leader in Europa per l’innovazione nel settore food, e che coinvolge diversi soggetti e competenze. Tra questi la start up umbra Agricolus, che si occupa della creazione della componente software, e che ancora una volta si mette in evidenza per la partecipazione a progetti fortemente innovativi nel settore dell’agricoltura di precisione. Capofila del progetto è l’Università inglese di Reading, che sviluppa i modelli di stima della resa e del contenuto proteico; partecipano anche l’Università tedesca di Hoheneim, che coordina le campagne di raccolta dei dati in campo e collabora alla realizzazione dei modelli; John Deere, che si occupa di integrare automaticamente nel software i dati raccolti dai sistemi di campo. Il progetto prevede sperimentazioni in più di 15 campi distribuiti tra Italia, Germani e Regno Unito.

Obiettivi La sinergia tra le diverse realtà porterà, entro la fine del 2021, ad ottenere un sistema automatico che semplificherà notevolmente l’applicazione delle pratiche di agricoltura di precisione nel comparto cerealicolo. Gli agricoltori potranno così usufruire di funzionalità di supporto di tali pratiche, attive su cereali autunno-vernini, che permetteranno la stima precoce della resa e del contenuto proteico, la creazione di mappe di prescrizione per la concimazione, senza perdere d’occhio la convenienza economica.

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