Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 22 gennaio - Aggiornato alle 10:02

Agevolazioni fiscali e rate mutuo per terremotati: il Governo dice sì all’ultimo minuto

Prorogati gli aiuti economici. Ma si ritorna a pagare le bollette. Superbonus 110% con maggiorazione del 50% in alternativa a contributo ricosruzione

Un'abitazione ad Ancarano di Norcia nel novembre 2016 (foto Fabrizi)

Dureranno anche per tutto il 2001 sia la sospensione delle rate dei mutui sulle prime case che l’esenzione del reddito degli immobili ai fini irpef e dell’Isee. Un cambiamento avvenuto all’ultimo minuto possibile e che ha tenuto in apprensione i sindaci e le popolazioni del cratere che rischiavano alla scadenza del 2020 di non vedersi rinnovati gli aiuti fiscali ed economici introdotti per l’emergenza. Rimane quindi in vigore il decreto 189 del 2016 che interessa 138 Comuni e 80 mila case lesionate o distrutte. L’esenzione riguarda anche l’imposta per le insegne commerciali e di occupazione del suolo, oltre al canone Rai. Se sul fronte Imu e reddito da immobili ai fini Irpef non sarà richiesto nulla ai proprietari di case colpite dal sisma e, se sui mutui, c’è la garanzia di un fondo dello Stato, per quanto riguarda le bollette di luce e gas, finora sospese, si deve ritornare a pagare. Si tratta di 400 mila cittadini che per 4 anni hanno beneficiato di luce e gas gratis. Bisogna cominciare quindi a pagare i  i costi fissi di luce e gas a fare data da oggi. Mentre bisogna restituire tutti i consumi di energia arretrati, pagandoli, in 36 rate. I sindaci chiedono che nel Milleproroghe si possa intervenire, evitando di fare pagare i costi fissi, almeno per chi ha la casa lesionata, visto che le agevolazioni fino ad oggi interessavano anche i cittadini la cui abitazione non era stata colpita dal sisma.  Ma nella manovra del Governo c’è finito anche altro per i terremotati: il rifinanziamento fino al giugno del 2022 del superbonus fiscale del 110%, maggiorato del 50% nei tetti della spesa ammissibile, introdotto in via sperimentale già quest’anno, e che può essere utilizzato in alternativa al contributo pubblico per la ricostruzione degli immobili resi inagibili dal sisma. Tra le misure previste dalla Legge di Bilancio c’è anche l’esplicita possibilità di cumulare i bonus con il contributo di ricostruzione anche nei territori colpiti dal sisma 2009.

I commenti sono chiusi.