martedì 23 ottobre - Aggiornato alle 01:20

Agenzia forestale, i sindacati alla Regione: «Età media alta e mezzi insufficienti, servono interventi»

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Umbria hanno convocato una conferenza stampa per fare il punto sulle ex Montane

Le bandiere dei tre principali sindacati

«I 447 operai dell’Agenzia forestale hanno una media di 58 anni di età. Ciò comporta una situazione insostenibile soprattutto se si pensa che le mansioni da essi svolte sono su terreni scoscesi, con macchine vibranti». A dirlo sono Dario Bruschi della Fai Cisl, Michele Greco della Flai Cgil e Daniele Marcaccioli della Uila Uil Umbria nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta lunedì a Perugia. I segretari hanno convocato la stampa per fare il punto dopo l’incontro con la Regione, in particolare con l’assessore Fernanda Cecchini, e in vista del prossimo, al quale parteciperà anche il collega di giunta Antonio Bartolini. «La questione dell’Agenzia – sottolineano – è complessa e non può essere semplificata, ma deve prima di tutto trovare risposte concrete in una rivisitazione normativa della legge 18/2011», cioè della riforma del sistema amministrativo della regione, in cui è contenuto anche l’addio alle vecchie comunità montante, fuse per dare vita all’agenzia.

I problemi Uno snodo centrale, quello legislativo e quindi concertativo con le istituzioni, che ormai è stato avviato e dal quale dipende il futuro progetto dell’Agenzia stessa, lo sblocco del turnover e tutta la partita delle assunzioni. Aspetto quest’ultimo, che diviene sempre più strategico a causa dell’innalzarsi dell’età dei dipendenti. Sul tavolo lunedì i sindacati hanno messo anche la questione dell’insufficienza delle attrezzature e del parco macchine a disposizione degli operai, che hanno un ruolo centrale nella manutenzione del territorio. «I lavoratori – affermano Bruschi, Greco e Marcaccioli- si sono impegnati in modo competente e responsabile nella ricostruzione post-sisma, a vantaggio sia delle persone che degli animali. Gli stessi che, ogni anno, sono una risorsa importante nella campagna antincendi e per la vigilanza sul territorio. Un territorio, quello umbro, che necessita come quello nazionale di prevenzione, per non trovarsi poi ad affrontare stati di emergenza

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