venerdì 26 aprile - Aggiornato alle 17:52

«Afor patrimonio per la tutela dell’ambiente, bene le assunzioni»

Soddisfazione della Fai Cisl Umbria per il bando di selezione di 50 operai forestali

foto generica archivio

Annunciate 50 assunzioni di operai forestali, nell’Afor e il sindacato Fai Cisl «rivendica con forza il ruolo degli operai e impiegati forestali e chiede alla politica di tenersi lontana da populismi di chi è costantemente in campagna elettorale, che vanno a ledere la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici. Il ruolo dell’Afor è fondamentale per la tutela del territorio boschivo e dell’ambiente, effettua progettazioni ed esecuzione di lavori per la messa in sicurezza del territorio in maniera preventiva». La presa di posizione a seguito di un’interrogazione del M5s in Regione sulla materia.

Prevenire è meglio che curare  «Non vogliamo ripercorrere – scrivono da Fai Cisl – quanto già vissuto da altre Regioni, dove le catastrofi ambientali hanno messo in ginocchio intere comunità, con diverse vittime innocenti per incapacità politiche. Investendo poi a catastrofe avvenuta risorse triplicate rispetto alla prevenzione. Ricordiamo a tutti il ruolo degli operatori nell’ultimo sisma, che hanno dato grande prova di professionalità e un contributo umano nella messa in sicurezza di scuole, stalle e altri interventi insieme alla protezione civile. Vogliamo ricordare il servizio antincendio e prevenzione incendi boschivi, comprese le fasce parafuoco, oppure le convenzioni in atto con i comuni per la manutenzione del verde. Cari politici, visto che siete voi che cambiate le leggi, che ne dite di trasformare o aprire un bel tavolo serio sui lavori usuranti? Magari sarebbe un bel servizio per gli operatori forestali ambientali. Le invalidità civili, le malattie professionali, le leggi 68, sono certificate da enti pubblici, pertanto siete arrivati in ritardo. Occorre sviluppare anche il concetto della media elevata di età dei lavoratori e che le assunzioni sono funzionali al proseguo dell’ attività svolte dall’ agenzia stessa. Ci dispiace per chi considera l’Afor un problema, per noi della Fai Cisl Umbria è un opportunità per la collettività a tutela dell’ambiente. Ricordiamo che in pochi anni, circa dieci, siamo passati da 1100 unità lavorative delle ex comunità montane a 420 attuali dell’Afor, con un  ontratto di tipo privatistico e solo poche unità con contratto pubblico. Le assunzioni sono necessarie per riaprire il turn over generazionale e per eseguire i lavori di messa in sicurezza del territorio. Disponibili come sempre ad un percorso costruttivo con tutti i soggetti politici che senza strumentalizzazioni vogliono il bene del territorio e dei lavoratori, altrimenti giù le mani dai Forestali».

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