martedì 25 giugno - Aggiornato alle 03:38

Aeroporto, torna l’ipotesi Milano. Regione su Alta velocità: «Lavoriamo per migliorare i collegamenti»

A dirlo la presidente Marini durante la presentazione di alcuni bandi dedicati al turismo: «Il 2018 anno da record», i dati

Un aereo decolla dal San Francesco

«Con Trenitalia si sta ragionando per migliorare i collegamenti legati alle Frecce in direzione Roma e Milano e su altre tipologie di vettori che consentano il collegamento con l’Alta velocità verso Terni-Orte e verso la Toscana, quindi Chiusi e il Trasimeno». A dirlo martedì è stata la presidente della Regione Catiuscia Marini nel corso di una conferenza stampa, tenuta insieme al vice Fabio Paparelli, nel corso della quale sono stati presentati tre bandi destinati al settore turistico. Un comparto per il quale, ovviamente, sono necessari collegamenti rapidi ed efficienti. E centrale in questo scenario è ovviamente l’aeroporto: «Si stanno esaminando anche alcune ipotesi – ha aggiunto la presidente – che troveranno eventuale conferma nei prossimi mesi, riguardanti l’Aeroporto San Francesco D’Assisi per destinazioni interne al paese verso Milano o a supporto dell’Alta velocità».

I TRE BANDI PER IL TURISMO

Anno record Durante la conferenza stampa di martedì poi è stato fatto il punto sui dati che riguardano il turismo: «Abbiamo l’assoluta certezza – ha detto Paparelli – che il 2018 rappresenta il miglior risultato degli ultimi anni per presenze turistiche in Umbria: nei primi undici mesi è stata superata la soglia di 6 milioni di presenze, una cifra che crescerà ulteriormente stante le rilevazioni del mese di dicembre che già testimoniano un andamento eccezionalmente positivo». «È stato dunque un 2018 da record quello che l’Umbria ha vissuto in termini di flussi turistici – ha aggiunto – e il positivo riscontro delle presenze turistiche durante le ultime festività ci dimostrano che siamo tornati ad essere tra le mete più apprezzate d’Italia, consegnando ormai al passato le criticità dovute al sisma». Insomma, il peggio sembra essere alle spalle.

I numeri I dati parziali e provvisori di dicembre raccontano di un incremento del 21,25% negli arrivi e di quasi il 14% nelle presenze rispetto al 2017; del 4.33% e 1.58% rispetto al 2016 e del 3.22% e 2.88% rispetto al 2015, l’anno che ha preceduto quello segnato dal sisma. I turisti italiani aumentano del 24.60% negli arrivi e 12.55% nelle presenze, mentre la crescita dei turisti stranieri supera il 14%. «Anche per il Trasimeno – è stato martedì – il 2018 può essere considerato come anno di ripresa dei flussi turistici, facendo registrare un aumento del 7.8% negli arrivi e del 3.22 nelle presenze rispetto al 2017; +1.69% e -0.35% rispetto al 2016 e +3.08% e +0.97% rispetto al 2015».

La promozione e il cratere Sia Paparelli che Marini hanno sottolineato l’importanza del lavoro fatto sui mercati nazionali e internazionali in termini di promozione di riferimento ha dato risultati importanti. «Il ‘brand’ Umbria e l’invito a scoprirla – ha ricordato l’assessore – è apparso su diversi mezzi e media, dalle stazioni e mezzi di trasporto delle principali città italiane, alle sale cinematografiche, su tv e radio, quotidiani e pubblicazioni, nella comunicazione web, attraverso partnership con Google, Spotify, e nel coso di importanti eventi nazionali ed internazionali. Continueremo a lavorare per accrescere la qualità dell’offerta turistica e per mantenere l’Umbria protagonista». Quanto all’area del terremoto la Regione insieme agli operatori e alle associazioni di categoria della zona sta mettendo a punto una serie di azioni mirati, «alcune delle quali decisamente innovative e legate ad esempio al turismo in bicicletta e ai cammini».

Marini «I dati sono decisamente positivi e li abbiamo ottenuti – ha aggiunto Marini – anche grazie al lavoro di squadra di Regione, degli enti locali, degli operatori turistici ed economici, un lavoro che intendiamo incrementare, soprattutto nell’area del cratere che ha visto ridurre circa 2.000 posti letto a seguito del sisma. Da qui – ha proseguito la presidente – l’impegno anche per il 2019 della Giunta regionale nel realizzare iniziative mirate per superare il gap di questa parte dell’Umbria e sostenere i progetti di ricostruzione delle strutture alberghiere e dell’intero tessuto economico commerciale per incrementare le presenze turistiche».

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