sabato 25 maggio - Aggiornato alle 15:55

Aeroporto, scaduta la proroga per FlyVolare: nessuna novità da parte della compagnia

Sase aveva concesso altri 30 giorni per ottenere Certificato di operatore aereo e licenza

L'aeroporto San Francesco (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Il tempo è scaduto e l’unica cosa che Sase, ora, si aspetta di veder decollare verso Perugia è il bonifico da mezzo milione di euro versato a FlyVolare per lo sviluppo di rotte mai partite. Lunedì infatti sono scaduti gli ulteriori 30 giorni di tempo che Sase aveva concesso alla nuova compagnia italo-maltese per presentare i documenti che le avrebbero consentito di decollare, ovvero il Certificato di operatore aereo e la licenza (che può essere rilasciata soltanto se si è in possesso del primo), entrambi richiesti alle autorità maltesi. Tutto, secondo quanto promesso dalla compagnia, avrebbe dovuto essere al suo posto entro i primi giorni di settembre; il 2, infatti, scadeva l’accordo con Sase, che aveva poi concesso altri 30 giorni di tempo a fronte dei 60 richiesti. E in ballo, ora, ci sono pure i 500 mila euro che Sase aveva pagato per le nuove rotte e che la società, ovviamente, punta a riavere nel giro di poco tempo.

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L’azzardo Una brutta pagina per lo scalo perugino, che paga in particolare l’azzardo di presentare Urbi e Orbi (non tutti in realtà, dentro Sase, hanno appoggiato quella mossa) con due conferenze stampa ben nove nuove rotte operate da una compagnia priva delle autorizzazioni necessarie; una scelta per la quale non è chiaro se e chi pagherà. Fin dalla conferenza stampa di fine luglio, seguita a quella di un mese prima insieme a FlyMarche, la nuova compagnia aveva chiarito di non essere ancora in possesso di Coa e licenza ma tutto appariva come un normale, e scontato, passaggio burocratico. E invece qualcosa si è infilato nel motore dell’aereo, inceppandolo. Che la pratica sulle scrivanie di Malta fosse tutt’altro che una scontata formalità burocratica lo si poteva intuire anche dalla presa di posizione, ruvida, arrivata dall’Enac il giorno dopo la conferenza stampa del 31 luglio, in cui si intimava alla nuova compagnia di non promuovere voli in assenza di autorizzazioni. Da quel momento in poi sempre meno sono stati quelli che hanno creduto a un lieto fine della vicenda.

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Galgano «È il momento – commenta in una nota la deputata del gruppo Civici e innovatori Adriana Galgano – di andare oltre e recuperare le risorse impegnate per ampliare l’offerta voli con compagnie che diano maggiori garanzie di affidabilità. Il settore del trasporto aereo è molto complesso e il nostro aeroporto, per decollare, ha l’esigenza di avere compagnie solide. Molto positive – aggiunge – sono le notizie relative alla possibile chiusura della trattativa su Madrid che deve essere portata a termine. Si tratta, infatti, di una destinazione strategica per l’Umbria visto che permette di intercettare i flussi turistici provenienti dal Sud America con evidenti riflessi positivi sull’economia locale».

Twitter @DanieleBovi

Una replica a “Aeroporto, scaduta la proroga per FlyVolare: nessuna novità da parte della compagnia”

  1. Anonimo ha detto:

    FLYMarche e FlyVolare erano due bocconi avvelenati per il nostro aeroporto,attenti alla concorrenza ……..

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