martedì 11 dicembre - Aggiornato alle 02:00

Più soldi per l’aeroporto, Regione: «Coinvolgere i soci che non hanno contribuito. Cda già superato»

Approvata in aula la mozione di Leonelli: «Serve una nuova fase». Per il collegamento con la ferrovia ipotesi Collestrada

Un aereo decolla dal San Francesco

di D.B.

«Possiamo aprire un tavolo interistituzionale insieme ai Comuni, come Assisi, per coinvolgere altri soci che a oggi non hanno contribuito all’aeroporto». Le parole sono dell’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella che fa sua la proposta scritta in una mozione, approvata lunedì dal consiglio regionale, che riguarda i problemi del San Francesco. A presentare il documento il consigliere dem Giacomo Leonelli, che chiede sostanzialmente tre cose: il «superamento», cioè la rimozione, degli attuali vertici dello scalo, «stimolare la partecipazione di altri Comuni per accrescere gli investimenti» e, infine, «sviluppare l’intermodalità e la connessione ferroviaria».

Il documento La mozione, un atto che non vincola in alcun modo la giunta, è stata approvata con 12 voti a favore (quelli di Pd, SeR, Misto-MdP, M5S, Misto-Rp/IC) e l’astensione di Fiorini (Lega), mentre la giunta non ha votato. Il superamento dell’intero cda è stato chiesto più volte da Leonelli il quale punta a «una fase nuova per il futuro dello scalo», compreso un collegamento intermodale con il tracciato della ex Fcu «che consentirà dal 2020 un collegamento Perugia-Roma in meno di due ore». L’atto durante la seduta è stato integrato, dopo il dibattito, con un richiamo «a una partnership per l’implementazione delle rotte e alla connessione con la linea ferroviaria Foligno-Terontola».

FLYVOLARE, AVVIATA AZIONE PENALE 

Chianella Quanto al cambio dei vertici Chianella si è limitato a spiegare che «il consiglio di amministrazione scadrà in primavera e quindi è già sostanzialmente superato». «Vedremo alla fine dell’anno – ha aggiunto – quale sarà il risultato 2018 in termini di passeggeri. Se c’è stato un calo, nel 2016, è stato dovuto al disimpegno di Alitalia, le cui condizioni anche attuali sono note». A proposito del collegamento con la ex Fcu l’assessore ha ricordato che «il piano regionale prevede la stazione di Ospedalicchio ma ora si è aperta la questione di Ikea: siamo in costante interlocuzione con Ferrovie dello stato. Non credo che questa sia una questione di difficile soluzione». L’ampliamento del centro commerciale di Collestrada e lo sbarco del gigante del mobile prevede infatti la costruzione, insieme a un grande parcheggio, di una stazione a Collestrada, quindi a pochissima distanza da quella ipotizzata a Ospedalicchio.

Il dibattito Nel corso del dibattito Ricci ha sottolineato che «gli investimenti in nuove rotte di Ryanair (che però ttiverà dalla primavera 2019 la rotta verso Malta, ndr) lasciano fuori la nostra regione, questo mentre sono proprio le compagnie low cost a portare turisti in moltissime piccole città europee. Auspico che venga realizzata una stazione ferroviaria vicino allo scalo». «Dobbiamo prendere atto – ha detto invece il socialista Rometti – che la situazione è molto diversa da quella sperata. La Regione è solo uno dei soci, alcuni Comuni dovrebbero partecipare con più consistenza. La società di gestione non ha, con convinzione, cercato un operatore nazionale per l’aeroporto». Di «governance problematic» ha parlato invece il pentastellato Liberati: «A fronte di nessun risultato – ha detto – si portano ancora avanti teorie bislacche senza stabilire una interlocuzione con i consiglieri regionali. L’Umbria deve porsi l’obiettivo di ragionare in termini di intermodalità, superando i problemi di connessione con la Capitale, ponendoci come scalo periferico di Roma».

Vettori e scelte Per il forzista Morroni «serve un cambiamento di indirizzo da parte della Regione», mentre la mozione «non ci porterà a superare certe logiche: servono più soldi e uno scatto in avanti». Da parte sua invece Solinas (Mdp) ha ricordato «la relativa inaffidabilità» dei diversi vettori con i quali sono state intavolate le trattative: «Deve essere perseguita l’opportunità – sostiene – di reperire un vettore di livello alto». Più ampio il ragionamento del dem Brega: «Bisogna capire se l’Umbria è in grado di mantenere un proprio aeroporto». Per Squarta (Fdi) invece «tutte le richieste contenute nella mozione sembrano non tenere conto che la maggioranza di centrosinistra ha sempre fatto le scelte chiave anche per l’aeroporto. Si tratta di un atto bandiera, uno spot pre elettorale che non fa altro che certificare il totale fallimento delle politiche regionali in tema di trasporti».

Twitter @DanieleBovi

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