mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 20:53

Aeroporto, proclamato lo stato di agitazione: «Nessuna risposta a richieste di incontro»

Compatti i sindacati che lamentano  «atti unilateriali» e  «nessuna informazione sull’avanzamento della cassa integrazione»

Un aereo decolla dal San Francesco

Proclamato lo stato di agitazione all’aeroporto dell’Umbria. Le organizzazioni sindacali hanno formalmente comunicato al presidente Ernesto Cesaretti e al direttore Umberto Solimeno la mobilitazione di tutto il personale del Sase impiegato a San Francesco di Perugia e quindi «l’apertura delle procedure di raffreddamento».

La mossa di Cgil, Cisl, Uil e Ugl segue «le numerose richieste di incontro, attualmente tutte inevase, inviate rispetto ai continui atti unilaterali» dei vertici dell’aeroporto. Al centro della trattativa in fase di stallo «sia in materia contrattuale, di materia legata alla sicurezza del lavoro, di mancanza di informativa rispetto all’avanzamento della cassa integrazione straordinaria, sulla necessità di un confronto preventivo sulla riapertura dello scalo e relativamente ai turni del personale».

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