giovedì 22 giugno - Aggiornato alle 16:17

Aeroporto, Ryanair conferma Londra, Bruxelles, Trapani e Catania. Si guarda a Germania, UK, Spagna, Olanda e Polonia

Boom di prenotazioni per la Sicilia. Annunciate le novità per la stagione estiva: «Stiamo lavorando al nuovo contratto»

Giuseppe Belladone di Ryanair (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Intanto le quattro destinazioni già raggiunte, anche se a breve potrebbe esserci qualche novità. Ryanair conferma per la stagione estiva (che parte secondo le regole IATA il primo aprile e termina a fine ottobre) il pacchetto di voli in partenza e in arrivo all’aeroporto San Francesco dell’Umbria, ovvero Londra, Bruxelles-Charleroi, Trapani e Catania, visti i numeri positivi dei primi mesi di sperimentazione di quest’ultima. Ad annunciarlo è stata la società mercoledì nel corso di una conferenza stampa tenuta dal direttore dello scalo Piervittorio Farabbi e da Giuseppe Belladone, sales and marketing executive per l’Italia di Ryanair. La rotta per Catania a novembre e dicembre ha fato registrare «numeri sopra la media, e che non ci aspettavamo», ovvero circa settemila passeggeri, e l’obiettivo è di arrivare a oltre 45 mila in 12 mesi. Per quanto riguarda le frequenze settimanali, la compagnia low cost ne prevede fino a otto per Londra, tre per Catania, altrettante per Charleroi e due per Trapani.

Catania e non solo Grazie a Catania Ryanair, che non ha accusato a Perugia una diminuzione del traffico a causa del terremoto, prevede di incrementare di circa il 20 per cento nel 2017 il numero di passeggeri movimentati a Perugia, con l’obiettivo di toccare quota 200 mila unità. «Per quanto riguarda Catania – ha detto Belladone – è un volo importante anche per i livelli turistici ed è stato un rischio importante per noi quello di lanciarla a novembre, quando statisticamente si vola di meno. Ci aspettiamo molte persone nel periodo estivo». Il volo fino a oggi ha viaggiato con un riempimento dell’80 per cento circa e secondo Farabbi «l’area di Catania è per l’Umbria una esportatrice netta di turisti». I risultati centrati dalla compagnia, che ha fatto un ordine per avere altri 300 aerei, secondo Belladone sono stati centrati «anche grazie ai miglioramenti, apprezzati dai clienti, che abbiamo apportato al servizio nel corso degli ultimi 3-4 anni».

PASSEGGERI, NEL 2015 LO SCALO CONTIENE LE PERDITE

Trattative Le prossime settimane saranno centrali per lo scalo umbro dato che entro aprile Ryanair e il San Francesco (e quindi i soci di Sase) dovranno rinnovare il contratto che li lega: «Siamo nella fase delicata della trattativa – riferisce Belladone, che non si sbilancia su possibili rotte – e speriamo di tornare molto presto con alcune novità». Molto presto significa probabilmente entro la fine del mese. «L’idea – continua il manager – è quella di stipulare un accordo non solo per l’immediato ma per il medio e lungo termine», ovvero dai tre ai cinque anni. Al di là di Ryanair lo scalo, per il quale è centrale capire in primis quali sono i mercati dai quali possono arrivare i passeggeri (nel 2016 circa 170 mila su un totale di 215 mila erano stranieri), guarda in special modo a Germania (Berlino o Amburgo, mentre Monaco dovrebbe ripartire a breve), Olanda, Polonia, Inghilterra (magari sempre con Ryanair) e Spagna (Barcellona e Madrid).

BRUCE DICKINSON ATTERRATO AL SAN FRANCESCO

Le ipotesi Le opzioni sul tavolo sarebbero più di una. Ad esempio per una destinazione come Barcellona si può valutare anche l’attivazione con una compagnia che opera sul lungo raggio, consentendo perciò ai passeggeri di salire più facilmente su un volo verso il Sud America. Il tutto tenendo presente che, ovviamente, le valutazioni finali spettano alle aziende che, compresa Ryanair, ormai attivano rotte in grado da sole di generare redditività, senza l’aiuto di soldi pubblici. Sempre riguardo a Ryanair, non sembra per il momento sul tavolo l’opzione di fare di Perugia una base per i loro aerei, dato che ciò avviene in scali in grado di movimentare almeno 400 mila passeggeri.

Galleria commerciale Recentemente poi il management dello scalo ha pubblicato un avviso volto a individuare delle compagnie che vogliono volare da e per Perugia. Due, Mistral Air e un’altra che opererà su aeroporti regionali, quelle che hanno risposto entro la scadenza del 16 dicembre. Nel prossimo futuro poi si lavorerà per una serie di modifiche che riguarderanno la galleria commerciale del San Francesco, a oggi senza spazi liberi secondo quanto riferito da Farabbi. «La struttura – spiega – verrà modificata per permettere ai passeggeri di acquistare merci, ad esempio il vino, che oggi a Perugia non possono essere comprati». Insomma, ci sarà la possibilità come in tutti gli aeroporti di portare a bordo prodotti comprati dopo aver varcato i controlli.

Twitter @DanieleBovi

  • Marisa Cirri

    per Lyon mai???

  • Rita Ciuchetti

    MILANO?

  • tresca

    Ma il classico volo per Budapest??