lunedì 28 settembre - Aggiornato alle 07:51

Aeroporto, Cobrex cancella tutti i voli. Sase: «Scarse vendite, in futuro più attenzione»

Altra tegola per lo scalo dopo la vicenda FlyVolare, biglietti non più in vendita. Piovono critiche sui vertici del San Francesco: «Cambiare rotta»

Il Boeing di Cobrex

di Daniele Bovi

«Operational reasons», ovvero non meglio specificate «ragioni operative». Con una breve nota apparsa alcune ore fa sul sito della compagnia, la rumena Cobrex ha annunciato la cancellazione dei voli per Bucarest e Barcellona. In particolare sono state cancellate le tratte Bucarest-Suceava, Suceava-Madrid, Bucarest-Perugia e Perugia-Barcellona. Dal sito della compagnia è sparita la sezione dedicata alla prenotazione e infatti i biglietti, è detto nella nota, non sono più disponibili da giovedì e coloro che li hanno acquistati saranno rimborsati o dalle agenzie di viaggio (in caso siano stati comprati attraverso questo canale) o direttamente dalla compagnia chiamando lo 0040741245337 oppure lo 0040741245338.

Tutto cancellato Lo stop non è temporaneo, bensì definitivo, ed è chiaro che per lo scalo si tratta di un’altra bruttissima tegola – anche in termini di immagine – dopo la telenovela FlyVolare. «Sase – spiega in un comunicato la società che gestisce lo scalo – apprendendo con dispiacere l’impossibilità della compagnia all’effettuazione dei voli programmati, precisa che la società di gestione dell’aeroporto dell’Umbria non ha elargito alcun contributo economico in favore di Cobrex, nei confronti della quale gli impegni contrattuali erano legati esclusivamente all’avvenuta effettuazione dei collegamenti aerei». Tra Sase e Cobrex era stato stipulato un accordo triennale dal valore di 250 mila euro, che Sase avrebbe versato solo a due condizioni, cioè dopo almeno un mese di operatività e dietro presentazione di una fideiussione da parte di un’importante banca. E nessuna delle due si è verificata.

VIDEO: CESARETTI SU COBREX

Parlano Cesaretti e Solimeno «Apprendiamo con sorpresa – spiegano poi il presidente di Sase Ernesto Cesaretti e il direttore Umberto Solimeno – la decisione di Cobrex di sospendere i collegamenti recentemente annunciati da/per Perugia. La compagnia ha imputato tale decisione a causa delle scarse vendite registrate e ha aggiunto che valuterà nelle prossime settimane un’eventuale ripresa delle attività. Pur assumendomi la responsabilità della presentazione della compagnia, ribadisco che gli accordi presi con la stessa non prevedevano in questa fase alcuna contribuzione economica da parte di Sase. I tempi legati alla formulazione degli accordi e alla commercializzazione dei voli e uno slittamento nella commercializzazione degli stessi da parte della compagnia aerea ha influito sicuramente sulla decisione presa da Cobrex. Preciso anche che nel mondo aeronautico non sono previsti contratti che possano obbligare un vettore a operare, in quanto il rischio di impresa è totalmente a carico delle compagnie. Sarà mia cura assicurare che nel prossimo futuro ci sia, per quanto possibile, una maggior attenzione relativa alla selezione degli interlocutori con i quali andremo a operare».

La storia Un’altra compagnia dunque si presenta, promette di attivare destinazioni e poi sparisce, stavolta quantomeno senza mezzo milione di euro come successo nel caso della società italo-maltese (250 mila vanno ancora recuperati). Cobrex atterra all’aeroporto San Francesco il 9 aprile, e questo è stato possibile perché la compagnia rumena ha partecipato all’avviso pubblicato da Sase all’inizio di febbraio. Con quella mossa la società che gestisce lo scalo dopo il flop (con strascico penale) di FlyVolare si era messa alla ricerca di un’altra compagnia disposta a piazzare un aereo di base a Perugia e ad attivare nuove rotte. Cobrex risponde presente e di fronte a stampa e management promette di attivare dal 14 giugno cinque rotte, ovvero Bucarest, Cagliari, Trapani, Brindisi e Barcellona.

I primi dubbi La vendita dei biglietti sarebbe dovuta partire all’inizio di maggio ma a una settimana dalla scadenza tutto ancora taceva; a quel punto, visto il precedente, sorgono i primi dubbi: l’aeroporto, con prudenza, si è messo in attesa e alla fine le vendite sono state aperte il 14 maggio, in leggero ritardo rispetto a quanto preventivato. Disponibili però solo i tagliandi per Bucarest e Barcellona: per le altre tre destinazioni, tutto rinviato in attesa di capire i risultati ottenuti da queste prime due. Il 24 maggio poi la stampa viene invitata insieme a vari stakeholder e soggetti del territorio a un incontro in un 5 stelle in cui si ribadisce che il decollo verso Spagna e Romania sarebbe avvenuto il 18 giugno. Un bel brindisi e tutti contenti, poi giovedì invece del prosecco è arrivato un secchio d’acqua gelata.

Leonelli, Fioroni e Galgano Sul caso interviene il consigliere regionale del Pd Giacomo Leonelli, che chiede alla presidente Catiuscia Marini di assumere «tutte le iniziative del caso, anche le più radicali, per assicurare un necessario cambio di passo e la tutela dell’interesse della nostra regione». Leonelli si dice preoccupato dalla notizia «non tanto per il danno in termini di minor traffico, quanto per il danno di immagine che potrebbe causare al nostro scalo regionale. Confido che tutti coloro che hanno acquistato biglietti vengano risarciti, e occorre che la giunta regionale convochi quanto prima i vertici di Sase». A intervenire, con un post su Facebook, è anche l’assessore comunale allo sviluppo economico Michele Fioroni che, oltre a lamentare lo scarso coinvolgimento del Comune nelle scelte, parla di «dubbi sul modello di governance dell’aeroporto», spiegando poi che Palazzo dei Priori è pronto a dare il suo contributo. Molto critica anche Adriana Galgano di Bella libera Umbria: «È giunto il momento – dice – di cambiare rotta in tutti i sensi».

Twitter @DanieleBovi

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