lunedì 14 ottobre - Aggiornato alle 07:50

Aeroporto, da Linate a Lufthansa: le trattative. Nodo risorse: la Camera di commercio taglia

Dalla Sase forte richiamo ai soci e all’intero territorio: «Senza investimenti non è possibile crescere»

Marioni, Cesaretti, Chianella e Solimeno

di Daniele Bovi

Trattative e contatti ci sono, il problema è che servirebbero più risorse da parte non solo dei soci bensì di tutti i soggetti interessati allo sviluppo dell’aeroporto. Mercoledì al San Francesco il presidente di Sase Ernesto Cesaretti insieme al direttore dello scalo, Umberto Solimeno, e all’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella, ha fatto il punto sui numeri del 2018 e sui piani per l’immediato futuro. Il nodo vero che lo scalo deve affrontare è quello delle risorse: a oggi dai soci (non da tutti in realtà, dato che la quasi totalità dei contributi arriva dalla Regione attraverso Sviluppumbria e dalla Camera di commercio) lo scalo riceve complessivamente tre milioni, una parte dei quali destinati alle rotte. Come spiegato da Solimeno per sviluppare delle ipotesi in grado di produrre risultati apprezzabili in termini di traffico servirebbe una cifra pari, aggiuntiva, destinata esclusivamente all’incremento delle rotte.

VIDEO – CESARETTI: «SERVONO INVESTIMENTI»

Nodo investimenti «Tutte le compagnie – ha detto sul punto Cesaretti – hanno bisogno di investimenti e di soldi per nuove rotte, ma dipende dai soci. Ognuno fa i conti in casa propria ma senza risorse non si cresce». Il messaggio è chiaro ma lo scenario che si para di fronte all’aeroporto è invece quello di un taglio: «Nel 2019 – ha sottolineato il presidente – dovremo affrontare un problema, dato che la Camera di commercio ha spiegato che non può più far fronte al milione di euro annuo e che ci sarà una riduzione del 50%». Insomma, una tegola. «Vicino a noi – ha detto Chianella rispondendo alle domande dei giornalisti – ci sono aeroporti in grave difficoltà, mentre qui i conti sono in regola. Auspico che i soci continuino a investire la stessa quantità di risorse e che chi non ha contribuito lo faccia; registriamo un’apertura flebile dei Comuni di Assisi e Perugia sulla tassa di soggiorno. Per quanto riguarda la Regione faremo valutazioni ma dobbiamo fare i conti con le risorse disponibili. Tutti i soci devono parlarsi e trovare opportunità».

SCUOLA DI VOLO, ECCO CHI C’È DIETRO IL PROGETTO

Le trattative Solimeno ha allargato il ragionamento sostenendo che devono essere tutti i diversi portatori di interessi del territorio a doversi far carico dello sviluppo del San Francesco; e per corroborare la tesi mostra delle slide con gli investimenti, decisamente più consistenti rispetto a favore di Perugia, fatti dagli aeroporti sotto il milione di passeggeri. In questo quadro si prova a fare il possibile e sarebbero almeno cinque le compagnie con le quali sono intavolate delle discussioni. In primis c’è Alitalia per fare rotta su Milano-Linate: «Una destinazione importante – osserva il presidente – per il mondo economico e turistico ma sarà difficile dato che molti vogliono la presenza di Alitalia». Poi ci sono i contatti con EasyJet e anche con Lufthansa, «ma dipenderà dai fondi che avremo a disposizione dato che le compagnie chiedono un sostegno». Ed è chiaro che dopo le scottature degli ultimi mesi ora il dialogo viene intavolato solo con società grandi e solide, con tutte le difficoltà del caso.

Serve tempo «Discutiamo con interlocutori internazionali e consolidati, i quali ci fanno capire che è possibile uno sviluppo ma che questo deve essere supportato e che serve tempo. Con Alitalia lavoriamo da 6-8 mesi, e ci vorrà ancora molto tempo dato che le compagnie programmano con un anno di anticipo». Qualche novità positiva però per il momento c’è: dal primo aprile e fino al 25 dicembre partirà il volo bisettimanale per Malta (Ryanair), mentre Albawings/Blue panorama in estate aumenterà da due a tre le frequenze verso Tirana; in tutto dunque nel periodo estivo le partenze e gli arrivi saranno 32 contro le 30 dell’anno scorso. Quanto al 2018, nonostante il taglio, voluto dalle compagnie, delle rotte verso Bucarest (un tentativo per ripristinarla viene portato avanti), Trapani (Ryanair) e Cagliari (Mistral), l’anno si è chiuso a quota 223.436 passeggeri. In termini percentuali un calo del 10,7% rispetto al 2017: «Senza le tre cancellazioni – ha assicurato Solimeno – saremmo cresciuti del 2,5%. Resta il fatto che quello del 2018 è il terzo miglior risultato degli ultimi 10 anni».

I numeri Londra, con quasi 94 mila passeggeri, Catania (50 mila) e Tirana (26 mila) sono i voli che garantiscono maggior traffico (cinquemila i passeggeri in più per i primi due) e in generale la percentuale di riempimento è molto alta: più dell’87% in tutto l’arco dell’anno con picchi del 92%. Sul fronte dei servizi, nel 2018 è stata aperta l’area dedicata ai bambini e quella in cui ricaricare tablet e cellulari, il wi-fi gratuito, la nuova segnaletica interna, l’infopoint della Regione e l’accordo con Trenitalia che riguarda la biglietteria. Proseguono poi i lavori per realizzare la sala business e il terzo gate, così da garantire più spazi ai passeggeri e quelli per rendere più visibili e attraenti gli spazi commerciali. Novità, infine, anche sul fronte della comunicazione: Sase ha scelto come portavoce il giornalista, da poco in pensione, Riccardo Marioni.

Twitter @DanieleBovi

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