martedì 4 agosto - Aggiornato alle 01:08

Aeroporto di Perugia, decolla la maxi scuola di volo: arriva la firma e parte il progetto

Il 17 luglio a Palazzo Donini cerimonia con la presentazione dell’operazione da 70 milioni di euro

Dopo dubbi e incertezze, finalmente decolla il progetto della maxi scuola di volo che dovrebbe sorgere nei terreni adiacenti l’aeroporto San Francesco d’Assisi di Perugia. In barba alla scaramanzia, venerdì 17 luglio a Palazzo Donini si apporrà la firma al contratto tra promotori ed enti interessati, Regione Umbria in primis, e si presenterà ufficialmente l’opera da 70 milioni di euro di investimento. È la Sase, società che gestisce lo scalo, a diramare gli inviti, che ha sempre continuato a propugnare ottimismo, forte della garanzia fornita da Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, che ha esaminato le carte nel dettaglio.

COSA PREVEDE IL PROGETTO

Passaggio in Comune Di recente, della maxi scuola di volo si era parlato recentemente in Comune, con l’esame di commissione Urbanistica e via libera del Consiglio sula pratica con la quale si proponeva, in vista della prossima conferenza dei servizi che sarà gestita dal Ministero dei trasporti, di prendere atto del progetto e di esprimersi favorevolmente sulla localizzazione, per la quale serviva una variante al Prg comunale. Alla seduta ha partecipato anche Ernesto Cesaretti, il presidente di Sase, società che gestisce l’aeroporto: «Il contratto – aveva spiegato – non lo abbiamo ancora sottoscritto ma lo faremo appena le pratiche saranno pronte». E ora quella firma arriverà.

PERUGIA SCELTA CON UN ALGORITMO

 La garanzia «Del fondo inglese – sono ancora le parole di Cesaretti – non si può sapere molto, ma abbiamo la sicurezza da Enac, che ha concesso una licenza di 40 anni, che si tratta di un fondo molto importante che ha già investito 20 milioni all’aeroporto di Malpensa. Lo conoscono bene, hanno dato l’ok ed è quindi Enac che ci dà fiducia». Cesaretti oltre a ciò ha spiegato che all’inizio, «vista la grandiosità del progetto, avevamo qualche dubbio. Poi abbiamo portato avanti le cose e riteniamo sia un investimento utile; una scuola simile c’è solo in America, a Orlando, e al massimo delle sue capacità può generare un traffico fino a 5 mila persone al giorno e un aumento del Pil regionale del 2-2,5%». Quanto ai dubbi sulla convivenza con lo sviluppo delle normali rotte, Sase ha sottolineato di nuovo che la scuola «può tranquillamente convivere con lo scalo».
I numeri Un progetto, quello della scuola, dai grandi numeri: il «polo di formazione professionale a vocazione aeronautica» formerà, secondo quanto proposto, diverse figure: dai piloti agli assistenti di volo fino agli addetti alla manutenzione e non solo. Nel complesso si parla di un investimento da circa 70 milioni di euro, dieci ettari e nove edifici principali per una superficie utile totale di circa 46.500 metri quadri. Il complesso è progettato sul modello delle «garden city», prevedendo quindi ampie aree verdi per le attività didattiche e lo svago dei cadetti. «Punto focale del complesso – era stato detto – sarà una piazza rotonda e ricca di verde in grado di accogliere ogni tipo di manifestazione con un diametro di poco inferiore a quello di piazza San Pietro. Gli edifici del complesso saranno posizionati a corona intorno alla piazza».
Gli edifici Il più importante sarà quello principale, che accoglierà varie funzioni tra cui segreteria, biblioteca, distribuzione uniformi, ambulatori, bar e un piccolo negozio. Vi saranno poi due ali simmetriche (a destra e sinistra dell’edificio principale) destinate a dormitori. Dalla parte opposta della piazza sorgerà un unico organismo costituito dalla torre destinata ad accogliere segreteria, uffici, dipartimenti scolastici e, nelle due ali adiacenti, aule didattiche e aula magna. Alla destra del complesso di edifici a pianta circolare, troverà posto quello che conterrà i simulatori di volo, la piscina attrezzata per le esercitazioni, la palestra per l’addestramento e la zona per addestrare il personale di bordo. Sul lato sinistro, invece, ci sarà la mensa.

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