martedì 20 agosto - Aggiornato alle 00:49

Aeroporto, dal 2020 potrebbe tornare il volo Perugia-Trapani: biglietti da 35 a 50 euro

Stato e Regione Sicilia mettono sul tavolo 48 milioni per garantire i collegamenti. Nel giro di pochi mesi gara europea

L'aeroporto di Perugia

di Daniele Bovi

A partire dalla primavera 2020 Perugia e Trapani potrebbero essere nuovamente collegate attraverso un volo di linea, cancellato da Ryanair ormai dal marzo 2018 a causa dei problemi sorti fra la compagnia e l’aeroporto siciliano. Il ministro Danilo Toninelli infatti, nei giorni scorsi ha firmato il decreto ministeriale per imporre gli oneri di servizio pubblico su alcune rotte da e per gli scali di Trapani e Comiso. Con questo provvedimento da 48,4 milioni di euro lo Stato e la Regione Sicilia si fanno dunque carico dei costi di queste rotte (lo Stato mette sul tavolo 31 milioni e la Regione 17,4), in ossequio al principio della continuità territoriale che va garantita a un territorio difficile come quello siciliano.

DA OTTOBRE SI VOLA VERSO LINATE

Frequenze e costi Nel ‘pacchetto’ previsto dal decreto si spiega che saranno soggetti a oneri di servizio le rotte da Comiso a Roma Fiumicino e Milano Linate e viceversa, nonché da Trapani a Trieste, Brindisi, Parma, Ancona, Perugia e Napoli e viceversa. Per ogni singola tratta il vettore dovrà garantire all’utenza frequenze, orari e un numero minimo di posti, e il decreto prevede anche le tariffe massime da applicare per tutto l’anno: 35 euro per i residenti in Sicilia e 50 per i non residenti, tasse aeroportuali e Iva escluse. Nell’allegato tecnico del documento si fa riferimento anche agli orari e alle frequenze: il Perugia-Trapani, e viceversa, dovrebbe essere garantito due volte la settimana con un aereo da almeno 140 posti e partenza dalla Sicilia tra le 6.30 e le 17.

VOLO PERUGIA-MILANO, I PREZZI

La gara La procedura ora prevede in tempi rapidi l’espletazione di una gara a livello europeo: l’obiettivo è quello di partire alla fine di marzo 2020, con un impegno finanziario di Stato e Regione fino al 2023. Dato che le compagnie hanno bisogno di qualche mese per promuovere le rotte, tutto si dovrebbe concludere probabilmente a novembre. Insomma, festeggiare per il ritorno della rotta è decisamente prematuro ma qualche motivo per essere ottimisti c’è: «In questa fase – spiega a Umbria24 Umberto Solimeno, direttore dell’aeroporto di Perugia – noi possiamo fare molto poco. Bisogna aspettare che la gara sia espletata e questa volta c’è il vantaggio che le compagnie non potranno scegliere solo una tratta lungo la quale operare. Credo che a novembre la procedura si concluderà».

Il traffico Nel frattempo Sase tira le somme sul traffico registrato nel primo semestre dell’anno. Secondo i dati di Assaeroporti da gennaio a giugno sono transitati al San Francesco 98.805 passeggeri, in calo del 7,5% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. All’appello però manca la stagione clou per lo scalo, cioè quella estiva: «Il calo – sottolinea Solimeno – è imputabile esclusivamente al venir meno delle due rotte – Bucarest e Trapani – dismesse dalle compagnie aeree nonostante i buoni risultati ottenuti. Volgendo lo sguardo agli ultimi 5 mesi dell’anno il mercato lascia prevedere un recupero rispetto alla scorsa stagione, legato all’aumento dei movimenti aerei previsti dalla programmazione invernale».

I numeri Solimeno in particolare ricorda l’arrivo, a partire dalla fine di ottobre, del Perugia-Linate e la conferma del volo per Malta anche durante l’inverno; il risultato è che rispetto all’anno precedente i voli settimanali passano da 18 a 36 e che il 2019 dovrebbe chiudersi, in termini di traffico, almeno sugli stessi livelli del 2018: «Certamente un buon segnale – aggiunge – in controtendenza rispetto a quanto accaduto negli ultimi anni e di buon auspicio in vista di possibili novità per il 2020». Da ultimo, il direttore aggiunge che in vista dell’inverno «ci apprestiamo ad un lavoro innovativo sulla viabilità interna e sui parcheggi».

Twitter @DanieleBovi

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