giovedì 22 agosto - Aggiornato alle 15:24

Accusata di furto viene licenziata da Cucinelli. Il giudice: «Reintegro e risarcimento»

Una indossatrice allontanata dal posto di lavoro per essersi appropriata di un giaccone ma la sentenza le dà ragione

L’accusa era di aver aver rubato all’azienda un giaccone firmato non ancora venduto in Italia. Per questo una indossatrice era stata licenziata da Brunello Cucinelli spa. Ma il giudice del lavoro le ha dato ragione e ne ha ordinato il reintegro con tanto di risarcimento per 19.400 euro. La storia è riportata dai quotidiani locali in edicola. Secondo quanto ricostruito, la donna sarebbe stata vista da un collega nel parcheggio dell’azienda con la giacca firmata Ralph Lauren. Secondo la modella, però, non era quello il capo sparito dal reparto modelleria, bensì un altro simile ma di un’altra marca. Il giudice ha sentenziato che, in mancanza di una prova certa del furto, non si poteva procedere al licenziamento. Dunque, ne è stato ordinato il reintegro.

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