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mercoledì 19 gennaio - Aggiornato alle 21:03

Acciaio, Ast in salute verso la nuova proprietà: appello Ugl alla dirigenza, anche per Capodanno

Francescangeli e Fioretti: «Coi bilanci buoni è tempo di mettere mano a livelli, redistribuzione guadagni e interinali»

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«Contiamo su un ruolo proattivo della attuale dirigenza per indirizzare con più efficacia le scelte in tema di rilancio, mantenimento degli investimenti e tenuta occupazionale nel suo complesso». Così Daniele Francescangeli e Daniele Fioretti, rispettivamente segretario Ugl metalmeccanici Terni e delegato sindacale della stessa ogranizzazione all’interno di Ast, a proposito del sito siderurgico di Terni.

Ast Lo stato di salute di un settore strategico della manifattura ternana dentro una congiuntura positiva, secondo i due sindacalisti, fa sì che questo sia il momento giusto per risolvere le diverse situazioni da tempo accantonate per colpa della pandemia e della crisi. «Le acciaierie ternane – spiegano – hanno tutte le caratteristiche per affrontare la transizione ecologica che deve vedere il governo e tutto il Paese difendere in chiave europea e internazionale, soprattutto rispetto alle immissioni di acciai da parte di paesi extra Ue, la competitività del nostro apparato industriale, basato sulle produzioni siderurgiche. Per Ast ora serve dare risposte adeguate a tutti i lavoratori soprattutto per la ridistribuzione dei ‘guadagni’ e degli adeguamenti dei livelli non tralasciando il ruolo importantissimo degli interinali. È impensabile – denunciano poi – che per l’ennesima volta si venga a conoscenza dei bilanci aziendali tramite la stampa. Inoltre all’interno dell’azienda verranno realizzati eventi folkloristici, che noi giudichiamo positivi) ma ancora oggi non si ha evidenza su nulla, in primis sull’organizzazione del personale, sulle modalità di svolgimento e su ciò che comporterà per i lavoratori, sottolineando che il tutto dovrà avvenire secondo criteri di sostenibilità lavorativa e sociale. Altro punto di confronto riguarda le misure straordinarie per dare risposte nuove ed efficaci sul piano degli organigrammi che in alcuni reparti sono in sofferenza». La Ugl, rinnova quindi la richiesta di rapide convocazioni dei tavoli con l’obiettivo di costruire soluzioni positive con il massimo coinvolgimento del sindacato.

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