mercoledì 16 ottobre - Aggiornato alle 21:31

Accademia di volo a Perugia, incontri decisivi all’Enac: «Porterà +2,5% di Pil all’Umbria»

Attesa per la decisione che dovrà sciogliere il nodo autorizzazione e durata della concessione. Sase ottimista

di Ivano Porfiri

A breve si saprà se arriverà a Perugia il mega investimento da circa 90 milioni di euro dell’Accademia di volo, che dovrebbe andare ad insediarsi nei terreni limitrofi all’aeroporto San Francesco d’Assisi. Non è stato decisivo l’incontro programmato per il pomeriggio di lunedì 7 tra l’Enac (Ente nazionale aviazione civile) e i rappresentanti della ’19-01 Holding’, la società creata ad hoc (il nome dovrebbe prendere spunto dalle coordinate dello scalo) dalla Mondovolo limited, società con sede in Inghilterra (vicino a Ipswich, nel Suffolk) che da un anno preme per avere il via libera. Ma si è trattato di una tappa in un percorso che, nel giro di poco tempo, porterà a una decisione.

CHI C’E’ DIETRO L’ACCADEMIA

Scoglio concessione Secondo quanto riferisce il presidente della Sase (società che gestisce lo scalo umbro), Ernesto Cesaretti, le trattative proseguono da un anno e tutto sarebbe pronto per la firma. A mancare, manca però un tassello decisivo: l’autorizzazione da parte dell’Enac e soprattutto la questione dela concessione a Sase. L’autorizzazione alla società ad operare, infatti, è stata rilasciata nel 2014 con durata ventennale e dunque scadrà nel 2034. Un orizzonte troppo breve per chi deve investire una montagna di milioni e vorrebbe 30-40 anni per garantirsi un ritorno. Dunque, la ’19-01′, che dovrebbe operare sui circa 10 ettari demaniali limitrofi allo scalo, chiederebbe a Enac una garanzia temporale che va oltre la concessione a Sase (non prolungabile allo stato perché solo a scadenza verrà emesso un altro bando). Quindi va trovata una formula che scavalchi la scadenza del 2034.

AEROPORTO: VOLI MILANO E ROTTERDAM

Ritorno del 2,5% del Pil Da parte di Sase e anche di Sviluppumbria, che ne è azionista, l’attesa è condita da ottimismo. Del resto i numeri dell’Accademia fanno intravedere un grande affare, non solo per l’aeroporto, ma per tutta la regione. I manager inglesi prefigurerebbero, infatti, dall’insediamento a regime la crescita addirittura un aumento del Pil regionale del 2,5 per cento ovvero oltre 400 milioni di euro l’anno. Con circa mille persone che quotidianamente frequenterebbero l’Accademia per addestrarsi in ogni settore aeronautico civile: dai piloti alla crew di bordo fino all’assistenza e ai meccanici, con simulatori per diversi tipi di velivoli, dagli aerei agli elicotteri.

Superati altri scali Perugia era stata scelta da un apposito algoritmo che ha tenuto conto di tutta una serie di parametri su distanze, infrastrutture, collegamenti. Alla fine dell’analisi Sant’Egidio aveva vinto superato tutte le altre possibilità, tra cui l’aeroporto pugliese di Gioia del Colle, vicino Bari.

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