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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 18:45

«A Terni centro ‘Lanterna urbana’, Largo Manni mercato di filiera e tanti eventi»

Fatale pungolato su mattatoio e non solo, l’annuncio: «Il piano urbanistico del commercio vedrà la luce prima di fine legislatura»

di M.S.G.

Passa soprattutto per il commercio e gli eventi lo sviluppo che l’assessore Stefano Fatale immagina per la città di Terni combinato con potenziamento delle infrastrutture come il raddoppio della linea ferroviaria.

Fatale «Fondamentale – ha detto l’esponente Fi in commissione martedì pomeriggio – sarà la riqualificazione del mercato coperto (la cosiddetta Lampada o lanterna urbana progettata su mandato di Coop-Superconti) così come di tutti e 4 i mercati cittadini anche come simbolo di aggregazione sociale. Quello del mercoledì rimarrà in centro fino al 31 dicembre 2022, penso sia fondamentale per far tornare a vivere il centro storico. Quello del mattatoio – ha aggiunto – un nostro obiettivo fondamentale». Quindi l’assessore fa il punto anche su un’altra delega alla quale tiene particolarmente: Eventi. «Pensiamo di migliorare il Natale, San Valentino ma anche altri eventi nazionali come il Capodanno che ha dato visibilità al nostro territorio. Ne abbiamo in programma molti già questo 2022».

Commercio A punzecchiare è il consigliere del M5s Federico Pasculli: «Non c’è un progetto chiaro ad oggi scrivere solo la volontà non basta. Quanto al Commercio artigianale il mercato di Largo Manni ormai è fatto di 5 attività aperte penalizzate da scelte politiche perpetrate negli anni; non esiste un piano di recupero e di piazza del Mercato sappiamo diventerà un centro commerciale. Voglio capire se avremo un progetto di mercato che ad oggi non c’è, dopo che si è perso anni fa il centro commerciale naturale. La città non può vivere di eventi, non è Rimini o Riccione; serve un’idea più chiara e identitaria. L’unica progettualità che riscontriamo è spostare il commercio ai centri commerciali. All’assessore è stata affidata una delega importante, ma non apprezziamo impegni reali, solo progetti campati in aria». Fa eco dal gruppo Misto Orsini: «Manca un progetto definito anche rispetto al mattatoio. Nessun obiettivo strategico per la rete commerciale del centro che possa nel breve periodo rilanciare il settore. Il Piano regolatore del commercio nel Dup da 4 anni e ancora non è partito questo sarebbe uno strumento che può aiutare a riqualificare la rete commerciale, questo fiorire di centri commerciali con l’adozione del piano potrebbe essere uno strumento per frenare l’espansione senza sostenibilità». «Nemmeno due pagine (dice a proposito del Dup) dedicate al commercio – sottolinea da Terni civica il consigliere Michele Rossi -, spero di notarne altre ma in queste due pagine non vedo progetti di rilancio. Non si parla degli eventi. Sa quanto gli eventi possono essere utili quando sono legati al territorio; per me l’evento non è la tappa del concerto di un tale cantante, l’amministrazione dovrebbe puntare ad eventi che rilancino la città. Va potenziato il Cantamaggio. D’accordo sulla tipicità dei prodotti. La denominazione DeCo vorrei capire se si vuole incrementare la lista o si è fermata lì».

Gli obiettivi dell’amministrazione «Il piano urbanistico del commercio vedrà la luce prima della fine della legislatura non è stato semplice perché purtroppo molti sistemi sono cambiati – ha risposto l’assessore Fatale-. È stato un lavoro importante. Il mattatoio è una parte fondamentale del nostro programma. È vero che se ne parla da molto ma noi abbiamo trovato un’area che sia di sviluppo per la Valnerina, per Narni e vicino alla E45. Non è una opera che possiamo fare pubblica – ha puntualizzato –  ormai i mattatoi sono privati noi siamo disponibili a fare la nostra parte ma abbiamo bisogno di avere al nostro fianco imprenditori seri perché in questo territorio quelle delle carni sono filiere importanti. Abbiamo un piano anche per il mercato di Largo Manni che può diventare un mercato di filiera. Nel rispetto degli operatori che oggi ci sono e l’’obiettivo finale è avere un mercato con prodotti locali. L’area di crisi complessa è una opportunità per questo territorio, io con qualche collega votammo a favore anche qui non basta solo l’amministrazione comunale. Rispetto agli eventi – ha concluso – il Natale è diventato uno dei fiori all’occhiello di questa giunta ci faremo diventare anche gli eventi valentiniani e il Cantamaggio non deve essere più solo un singolo evento, ma un mese di iniziative che apra la stagione estiva».

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