lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:55
19 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:44

Ecco Kidsbit, a Perugia il primo festival per ‘bambini digitali’ tra gioco, arte e tecnologia

Dal 13 al 19 giugno nel chiostro S.Anna tante attività dedicate a ragazzi di età tra i 4 e i 14 anni: «Spunto per innovare il sistema formativo»

Ecco Kidsbit, a Perugia il primo festival per ‘bambini digitali’ tra gioco, arte e tecnologia
La presentazione di Kidsbit

Prendete un bambino e cercate di insegnargli a usare un dispositivo digitale, un telefono o un tablet ad esempio: con grande probabilità sarà lui a sorprendervi con la familiarità quasi innata di una generazione nata e cresciuta in mezzo alla tecnologia. E’ per dare voce a loro e, giocando, sperimentare nuove strade pedagogiche che nasce Kidsbit – Playing Contemporary Festival per bambini del XXI secolo. Si svolgerà a Perugia dal 13 al 19 giugno ed è il primo evento organizzato in Umbria interamente dedicato all’uso creativo delle nuove tecnologie, rivolto a bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni e alle loro famiglie, un progetto ideato dall’associazione Culturale ON in collaborazione con Antica Proietteria.

IL PROGRAMMA DI KIDSBIT

Provocazione intelligente Ad esporre il Festival, nei locali del PostModernissimo, oltre a Giulia Paciello ed Elisa Di Toro dell’Associazione ON, anche l’assessore comunale Michele Fioroni, che si è detto entusiasta dell’evento, sia come papà che come politico. «L’ho sposato subito – ha detto – perché Kidsbit rappresenta le mie migliori motivazioni nella politica, l’innovazione, la creatività, l’attenzione ai ragazzi, un approccio innovativo alle tecnologie che sempre più nascono dai giovani in maniera spontanea, fuori dai laboratori. Kidsbit è una provocazione intelligente al sistema formativo. Come amministrazione – ha proseguito l’assessore – abbiamo due progetti sul tema dell’alfabetizzazione tecnologica delle nuove generazioni. Il primo si chiama Codice binario e sarà realizzato a Fontivegge, dove ci sarà un’area dedicata a questo, un luogo di scambio e di confronto. Il secondo lo abbiamo pensato con il sindaco e l’assessore Wagué e riguarda l’ipotesi di una filiera scolastica dal contenuto fortemente innovativo, per il quale – ha annunciato – ci piacerebbe avere i giovani organizzatori di KidsBit come consulenti del Comune».

Summer school La prima parte di Kidsbit si svolgerà da lunedì 13 fino alla mattina di sabato 18 giugno e sarà dedicata alla didattica attraverso i corsi intensivi della Summer School, un modello alternativo al centro estivo tradizionale, che offre la prima esperienza in Umbria di formazione su creatività e tecnologia digitale dedicata a ragazze e ragazzi dai 10 ai 14 anni. I partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con strumentazioni e tecniche sofisticate, guidati da esperti professionisti della progettazione, dell’elaborazione del suono, della fotografia digitale, della robotica, del coding e di Arduino. KidsBit Summer School intende quindi creare una connessione diretta tra il naturale talento dei ragazzi e le competenze specializzate di abili professionisti. La scuola è a pagamento, ma gli organizzatori mettono a disposizione tre posti a chi contribuirà fattivamente al festival.

Il festival La seconda parte del Festival sarà ad ingresso gratuito, si terrà da venerdì 17 a domenica 19 giugno e darà ampio spazio all’aspetto ludico, con performance, videomapping, installazioni e brevi laboratori gratuiti, per un weekend di festa, di creatività e puro divertimento. «Lo scopo – affermano Giulia Paciello ed Elisa Di Toro – è quello di promuove un uso critico, libero e creativo di strumenti innovativi solitamente riservati agli adulti, come consolle da dj, stampanti 3D, robot, Go Pro e altre action camera, schede elettroniche, saldatori, software sofisticati di visual design, proiettori, macchine fotografiche e molto altro. In questo modo Kidsbit vuole favorire e stimolare lo sviluppo delle così dette soft skill (le doti personali più marcate), portando i bambini e i ragazzi a confrontarsi con attività complesse come la manipolazione del suono e delle immagini, la robotica, la programmazione, lo sviluppo motorio combinato con la costruzione di scenari digitali, la performance e l’installazione, guidati da professionisti e importanti realtà del panorama nazionale e internazionale».

Protagonisti A intrattenere i bambini, personalità anche dall’estero come Benjamin Rabe, che usa smartphone e Ipad per creare dipinti e proiezioni live o Ubi De Feo, che si occupa di tecnologia creativa per Wieden+Kennedy, la più grande agenzia creativa indipendente nel mondo. Ma anche le migliori esperienze in ambito italiano quali TinkidoO, progetto di Education technology nato dalla collaborazione tra le sorelle Sonia e Loredana China, che usano giocattoli digitali come strumento di apprendimento.

Per adulti Ci saranno, infine, anche degli appuntamenti dedicati solamente agli adulti: la giornalista e blogger Lucrezia Sarnari, autrice del blog “C’era una vodka”, in un Incontro/Aperitivo solo per le mamme e Tinkidoo organizzerà un workshop di Education Technology per genitori, educatori, insegnanti e animatori digitali per analizzare lo scenario attuale dei processi educativi, conoscere gli strumenti e confrontarsi sugli approcci.

 

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