martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:37
21 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:40

Ecco il Perugia Pride Village 2016, tre giorni di festa e riflessione: «Le polemiche portano bene»

Presentazione della manifestazione che partirà venerdì con la 'Mezzanotte Rainbow' e proseguirà fino a domenica

Ecco il Perugia Pride Village 2016, tre giorni di festa e riflessione: «Le polemiche portano bene»
Perugia Pride Village

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Pubblichiamo la presentazione del Perugia Pride Village scritta da Roberto Mauri di Omphalos Arcigay Arcilesbica di Perugia che, a pochi giorni dall’evento, pubblica anche il progetto fotografico Perugia Pride 1416 di Riccardo Strappaghetti, gentilmente concessa a Umbria24

di Roberto Mauri

Per anni in Italia è stato detto di tutto sui Pride. Molti si ostinano ancora a ritenerli delle “carnevalate”, per altri sono “occasioni di inutile ostentazione”, per altri ancora sono “controproducenti perché danno della comunità che rappresentano un’idea circense”. Di solito le persone che nel corso del tempo hanno espresso questi giudizi, non hanno mai messo piede ad un Pride e certamente mai in assoluto al Perugia Pride Village dove questo evento si declina con dibattiti, approfondimenti, stand, proiezione gratuita di un film, spettacolo, lavoro, impegno, inclusione, animazione per bambini e molto altro.

PROGETTO FOTOGRAFICO: PERUGIA PRIDE 1416

Mezzanotte Rainbow L’edizione di quest’anno sarà la quarta e, come riferiscono gli organizzatori, ormai è diventato un appuntamento tradizionale, irrinunciabile per molti cittadini. Come in tutte le edizioni precedenti anche questanno il Perugia Pride Village aprirà di venerdì. Borgo XX Giugno per l’occasione si colora di arcobaleno ed organizza la propria Mezzanotte Rainbow. Quella sera i locali saranno aperti, i tavolini all’esterno permetteranno a tutti di godere dell’ospitalità dei ristoranti, dei bar e dei bub del quartiere senza rinunciare al cielo stellato e alla musica dal vivo che sarà proposta ad ogni angolo di strada. In diversi punti da corso Cavour fino quasi ai Giardini del Frontone sarano allestiti dei palchi con musica dal vivo e alle ore 23 le Drag Queen e i volontari di Omphalos guideranno una breve parata che passerà da locale a locale fino in fondo al quartiere. Intanto, dalle 17 dello stesso giorno, i perugini troveranno in centro uno stand informativo sulle attività del Perugia Pride Village 2016 e diversi volontari disponibili ad offrire tutte le delucidazioni del caso.

Sabato 25: Nessuno escluso Il tema di quest’anno è “Nessuno escluso” e rappresenta il desiderio e il bisogno di abbassare gli steccati sociali, politici e ideologici e fare un passo avanti verso la totale uguaglianza delle persone almeno dal punto di vista delle opportunità. In Omphalos considerano le differenze tipiche dell’essere umano una vera ricchezza ma trovano violento ed inaccettabile che certi gruppi umani, per via della propria natura, siano esclusi da percorsi che portino alla piena cittadinanza di ognuno. Sabato pomeriggio il Perugia Pride Village aprirà i cancelli dei Giardini del Frontone alle ore 15 e alle ore 17 un dibattito pubblico offrirà di discutere di transessualità e persone intersex. Due temi difficili, una materia molto poco conosciuta dentro e fuori la comunità lgbt. Delle persone transessuali molti di noi hanno un’opinione, salvo poi magari sbagliare il lessico o banalizzare la realtà, mentre delle persone intersex quasi nessuno sa niente. Si tratta di persone esistenti, viventi, ma invisibili. Il nostro non notare che esistono li rende cittadini di serie B, trascurati dalla politica, ignorati dalla legge, non considerati dalla società. Se ne parlerà insieme a Giuliano Foca, responsabile Omphalos del gruppo “T”; Greta Bilanzola e Alice Troise, in rappresentanza della associazione Intersexioni; Federico Zappino, scrittore, saggista, docente universitario e uno dei massimi esperti italiani di cultura Queer e questioni di “genere”.

Al cinema con “The danish girl” Anche quest’anno, grazie alla collaborazione con CineGatti, Omphalos offre la proiezione di un film al pubblico del Perugia Pride Village e così, la sera di sabato, dopo l’aperitivo con i Pinguini Tattici Nucleari, la premiazione del Contest Fotografico, e la proiezione di un cortometraggio contro l’omofobia, sarà possibile godere insieme dalla proiezione di “The danish girl” diretto da Tom Hooper. Il film racconta la storia di Lili Elbe, una delle prime persone ad essere considerata transessuale e ad essersi sottoposta ad un pionieristico intervento di riassegnazione del sesso.

Pride Party Per la prima volta quest’anno gli organizzatori hanno deciso di non interrompere la festa del sabato sera dopo la proiezione del film. Grazie alla collaborazione col Velvet di via Roma, a mezzanotte proprio al Velvet inizierà il Pride Party. Insieme a Salvo Venditti dj, a Nikita Magno e alle sue Drag Queen, la serata si preannuncia lunga e molto ricca. E’ possibile acquistare i biglietti in prevendita prendendo contatto direttamente con Omphalos.

Domenica 26: diritti civili A partire dalle ore 16, domenica pomeriggio, Famiglie Arcobaleno offrirà per tutti i bambini un servizio di animazione. Gli organizzatori sottolineano che la stessa iniziativa un anno fu un successo sorprendente. Le famiglie di Perugia hanno dimostrato di volersi avvicinare alle tematiche del Perugia Pride Village portando anche i propri bambini. Quest’anno il centro dell’animazione per loro sarà uno spettacolo di magia e poi… merenda per tutti. Nell’area dibattiti invece alle 16. 30 insieme all’Associazione “Libera… mente Donna” si parlerà di violenza sulla donna all’interno delle coppie lesbiche, un tema di solito trascurato. A seguire si è deciso di discutere della nuova legge sulle unioni civili. Con la legge Cirinnà sono stati ottenuti dei nuovi diritti, ma come la stessa senatrice riferì al Perugia Pride Village 2015 sono state anche “cristallizzate delle discriminazioni”. Domenica 26, alle ore 17 si parlerà di “Unioni civili, una legge che cambia l’Italia” ma a che punto siamo? Che cosa abbiamo ottenuto? Che cosa resta da ottenere? Potremo ottenere quello che manca? Tutti questi sono interrogativi a cui tenteranno di rispondere Sergio Lo Giudice, senatore e fra i primi firmatari del disegno di legge; Luisa Caponera, di Arcilesbica nazionale; Federco Zappino esperto in questioni di “genere”.

Miss Drag Queen Umbria Ma la comunità lgbt in tutti i luoghi del mondo e in ogni tempo ci ha abituati a mischiare con tatto e ragione le tematiche, il conflitto politico, la discussione e la sintesi con il divertimento, la leggerezza, lo spettacolo. Per questo anche nell’edizione 2016 il Perugia Pride Village chiude ospitando Miss Drag Queen Umbria. La competizione fra Drag Queen è racchiusa in un contenitore più ampio in cui troveranno posto anche interventi comici, ospiti di prestigio e qualche spunto perché riflessione e divertimento possano procedere alla stessa velocità. La vincitrice del concorso per Drag Queen indosserà la corona di migliore Drag dell’Umbria fino all’anno prossimo e potrà partecipare alla competizione nazionale.

La solita polemica Anche quest’anno il Perugia Pride Village è stato preceduto da qualche polemica come d’altro canto è capitato ad ogni edizione. Questa volta tocca a Carla Spagnoli, presidente del Movimento per Perugia, sollevare l’inutile polverone. Omphalos, appresa la notizia che alcuni assessori di comuni minori avevano dichiarato di non voler celebrare le unioni civili fra persone dello stesso sesso, ha diramato un comunicato stampa col quale l’associazione informava di essere pronta a denunciare chiunque intenda non rispettare la legge appena approvata in materia di unioni civili. Carla Spagnoli ha subito approfittato della ghiotta occasione per far sapere a mezzo stampa che la “Gaystapo” non considererebbe le eventuali questioni di coscienza dei funzionari dei comuni e per sottolineare che rifiutarsi di celebrare una unione civile fra persone dello stesso sesso dovrebbe essere lecito. In Omphalos preferiscono non rispondere, notano solamente che fino ad oggi tutte le polemiche precedenti il Perugia Pride Village hanno portato bene alla manifestazione e quindi, in fondo, va bene anche così.

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